Calvizzano. Dal PCI alla sponsorizzazione di Forza Italia: il sorprendente cambio di rotta di Ciro Lattero

 

Ieri, il poeta Ciro Lattero, figura ben nota a Calvizzano per il suo lungo impegno politico e culturale (ha scritto libri di poesie ed è stato tra i fondatori dell’ex Pro Loco Calvizzano-il mio paese), ha inviato via WhatsApp al direttore di Calvizzanoweb due documenti storici che testimoniano in modo inequivocabile il suo passato politico saldamente ancorato alla sinistra.

Il primo documento risale al 1968 e attesta la sua iscrizione al Partito Comunista Italiano, di cui è stato anche segretario cittadino. Il secondo, datato 1998, lo ritrae nel ruolo di segretario locale del Partito Democratico di Sinistra, allora guidato a livello nazionale da Massimo D’Alema. Un percorso coerente, dunque, costruito nel tempo attraverso militanza, partecipazione e responsabilità politiche di rilievo.

A corredo dei documenti, Lattero ha aggiunto un messaggio essenziale ma significativo: “pubblicali se vuoi”. E noi abbiamo deciso non solo di pubblicarli, ma anche di esprimere il nostro punto di vista.

Nel suo racconto emergono frammenti importanti della storia politica locale: “era il tempo di Virgilio Trinchillo, Michele Felaco e Francesco Ferrillo (sempre eletti consiglieri comunali). Nel 1970 la mia prima candidatura (il primo dei non eletti), un solo consigliere Ferrillo ed appoggiammo Revenaz quali undicesimi nella sua prima consiliatura. 6 Campana, 3 DC, 1 socialista, 1 PCI. Io condussi le trattative per il PCI”. Parole che restituiscono l’immagine di un attivista profondamente immerso nella vita politica del territorio, già impegnato anche nel direttivo di Banchi Nuovi e tra i giovani universitari, prima di interrompere gli studi in scienze biologiche per ragioni economiche.

Ed è proprio alla luce di questo passato così marcato e identitario che nasce oggi una riflessione inevitabile. Com’è possibile che una figura con una storia tanto radicata nella sinistra si ritrovi oggi a sostenere apertamente, e con toni da vero sponsor, un sindaco espressione di Forza Italia, pur senza esserne formalmente iscritto?

Una trasformazione che non passa inosservata, soprattutto agli occhi di chi ricorda bene le battaglie politiche di un tempo. Viene quasi spontaneo immaginare la reazione di storici protagonisti della sinistra locale come Trinchillo e Felaco, dall'aldilà : incredulità, forse persino amarezza. “Ma come – verrebbe da dire – il giovane cresciuto nella nostra sezione ha cambiato direzione?”.

Le evoluzioni personali e politiche fanno parte della storia di ogni individuo, ma quando il cambiamento appare così netto, il dibattito diventa inevitabile. È una scelta maturata nel tempo? Una revisione delle proprie convinzioni? O semplicemente una lettura diversa della realtà politica attuale?

Domande legittime, che meritano risposte altrettanto chiare. Nel frattempo, resta il dato di fatto: la traiettoria politica di Ciro Lattero rappresenta oggi uno dei cambi di rotta più sorprendenti nel panorama locale.



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