Calvizzano. Dal cambiamento promesso al sostegno al potere: la parabola politica di Oscar Pisani

 

C’è un articolo che, col senno di poi, non riscriverei più. Era il tempo delle amministrative del 2020, un momento in cui a Calvizzano molti cittadini speravano in una vera svolta politica, in un volto nuovo capace di rompere schemi consolidati e logiche di potere che da decenni condizionavano la vita amministrativa del paese. In quel contesto, la candidatura di Oscar Pisani sembrò rappresentare davvero una ventata d’aria fresca.

Giovane, professionista stimato, lontano, almeno apparentemente, dalle dinamiche che avevano caratterizzato le precedenti stagioni politiche, Pisani si presentava come l’alternativa netta a Pirozzi. Andava casa per casa, parlava ai cittadini, assicurava discontinuità, prometteva un nuovo modo di amministrare. In tanti gli credettero. Anch’io.

Sponsorizzai quella candidatura convinto che fosse l’occasione giusta per cambiare rotta. Pensavo che finalmente Calvizzano potesse voltare pagina. Oggi, però, devo ammettere che quella fiducia è stata mal riposta.

La delusione non nasce da una sconfitta elettorale o da una scelta strategica, ma da ciò che è accaduto dopo. Da candidato alternativo a Pirozzi, Pisani è passato nel tempo dalla minoranza alla maggioranza, fino ad assumere ruoli di primo piano nell’amministrazione. È diventato assessore, poi componente dello staff del sindaco, trasformandosi in uno dei più convinti sostenitori di quella stessa leadership contro cui si era presentato come alternativa.

Non è in discussione la coerenza dell’ex sindaco Pirozzi, che ha sempre mantenuto la propria linea politica. È invece legittimo interrogarsi sulla coerenza di chi aveva chiesto fiducia proponendosi come il “nuovo” e l’“alternativa”, salvo poi scegliere di integrarsi pienamente nel sistema che aveva criticato.

La politica è fatta di mediazioni, certo. Ma è fatta anche, e soprattutto, di credibilità. Quando si chiede il voto dichiarando di essere il cambiamento, non si può poi diventare parte di ciò che si era indicato come il problema, senza offrire spiegazioni chiare e convincenti ai cittadini.

Se tornassi indietro, quell’articolo entusiasta non lo scriverei più. Perché il cambiamento non si annuncia soltanto: si pratica, si difende e si mantiene nel tempo. E quando le promesse si dissolvono nei fatti, resta solo l’amarezza di aver creduto in qualcosa che non si è realizzato.

Mi.Ro.

“Verso le amministrative a Calvizzano, il nuovo c’è: il tributarista Oscar Pisani ufficializza la sua candidatura a sindaco”. E’ il titolo dell' articolo del 20 giugno 2020: ve lo riproponiamo

Chi sperava in qualcosa di nuovo nella politica calvizzanese, monopolizzata nell’ultimo trentennio sempre dai soliti personaggi, è accontentato: il giovane avvocato Oscar Pisani scende in campo e ufficializza la sua candidatura a sindaco alle prossime amministrative di settembre (data ancora da stabilire). Capeggerà una lista civica composta da persone che non hanno mai avuto esperienze amministrative e da giovani, “attivi e fattivi”, come  ha tenuto a precisare il neo candidato sindaco, sposato con la calvizzanese Mariangela Chianese, artista, giornalista e speaker a Radio CRC. Lista che, a breve, verrà presentata alla città. Sarà dunque il tributarista Pisani l’anti Pirozzi? L’ex presidente del Consiglio comunale Antonio Mauriello pare abbia rinunciato a scendere nell’agone elettorale, nonostante sia stato il primo ad annunciare la sua candidatura a sindaco, mentre si starebbero organizzando per dar vita a un terzo polo gli ex assessori Giuseppe Santopaolo, Vincenzo Trinchillo e Antonio Martiello (tutti e tre si sono incontrati con il candidato sindaco Pirozzi, ma non sono riusciti ad accordarsi), appoggiati dal leghista Biagio Sequino (si candiderebbe il fratello Giuseppe) dall’ex Fratelli d’Italia Gaetano De Rosa (dovrebbe candidarsi il figlio Valentino), dall’avvocato Fabio Felaco, ex segretario cittadino dell’allora Udc, candidato alle amministrative del 2008 nella lista Granata. Candidato a sindaco di questo terzo schieramento dovrebbe essere il commercialista Giuseppe Santopaolo, ex assessore al Bilancio e alle Finanze nell’ex amministrazione Salatiello (sindaco deceduto il 27 luglio 2017). Cosa farà il Partito democratico? Stando agli scenari che vanno prefigurandosi, dovrebbe essere parte integrante della Lista Pisani, visto che il segretario cittadino Antonio Veneruso e l'ex consigliere di minoranza Angela De Vito  hanno sempre dichiarato di non voler avere più nulla a che fare con politici e amministratori del passato, responsabili  dello sfascio del paese. L’alternativa sarebbe quella di starsene comodamente a casa a fare da spettatori.        

 

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