Calvizzano. Cittadinanze onorarie senza cerimonia: riconoscimenti giusti, ma mai consegnati

 

L'ex comandante delle stazioni dei Carabinieri di Calvizzano e Marano, luogotenente in pensione Carmelo Firetto

Furono annunciate il primo giugno 2025, attraverso la pagina Facebook del sindaco Giacomo Pirozzi, le cittadinanze onorarie al Colonnello Biagio Chiariello e al Luogotenente Carmelo Firetto, quest’ultimo già destinatario del riconoscimento annunciato l’anno precedente. Una decisione che, nel merito, apparve condivisibile, trattandosi di figure che si erano distinte per impegno, senso dello Stato e dedizione alle istituzioni.

Colonnello Biagio Chiariello, comandante della Polizia Provinciale di Caserta (è stato sovrintendente al Comune di Calvizzano durante il periodo della Commissione straordinaria)
Tuttavia, al di là dell’annuncio, ciò che emerse con forza fu un’altra questione, ben più rilevante: l’assenza totale della cerimonia ufficiale di conferimento. A distanza di circa un anno dalla fine anticipata del mandato dell’ex amministrazione, infatti, non risultò essere mai stato organizzato alcun momento istituzionale per la consegna delle cittadinanze onorarie.

Un elemento che pesa, e non poco. Perché se è vero che il riconoscimento formale rappresenta un atto importante, è altrettanto vero che la cerimonia pubblica ne costituisce il cuore simbolico: il momento in cui la comunità si riconosce nei valori incarnati dai premiati e li celebra ufficialmente.

Resta poi il dato, già evidenziato, del ritardo con cui tali conferimenti furono annunciati, arrivati solo a ridosso della fine della consiliatura, già prorogata a causa dell’emergenza Covid-19. Un tempismo che, a nostro avviso, contribuì a indebolire ulteriormente il significato dell’iniziativa.

Va inoltre ricordato come entrambi i destinatari delle cittadinanze onorarie fossero già stati premiati negli anni precedenti nell’ambito del Premio Culturale Città di Calvizzano, promosso da Calvizzanoweb, che da tempo valorizza le eccellenze del territorio, spesso anticipando le scelte istituzionali.

In definitiva, al di là della bontà dei nomi individuati, ciò che resta è un riconoscimento rimasto incompiuto: annunciato, ma mai celebrato. E in assenza di una cerimonia ufficiale, anche un gesto giusto rischia di perdere gran parte del suo valore.

Visualizzazioni della settimana