Calvizzano, addizionale Irpef: un anno fa lo scontro in aula

 

Consiglio comunale del 28 febbraio 2025: Michele D'Ambra e Francesco Ferrillo nei banchi dell'opposizione

Oggi non c’è più un’opposizione in Consiglio comunale, essendo decaduta l’amministrazione. Ma appena un anno fa, durante l’approvazione della medesima aliquota, il clima in aula era tutt’altro che disteso.

I consiglieri di minoranza Francesco Ferrillo e Michele D’Ambra (oggi appoggiano il candidato sindaco Luciano Borrelli)  votarono contro la delibera, contestando il mancato accoglimento della loro proposta di riduzione dell’addizionale Irpef, contenuta in una mozione di indirizzo già bocciata dal Consiglio.

“Siamo ancora all’anno zero”, dichiarò Ferrillo nel marzo 2024, denunciando l’assenza di segnali concreti verso una riduzione della pressione fiscale.

Alla richiesta di abbassare l’aliquota, il delegato ai Tributi Santopaolo replicò che la tassa sarebbe diminuita solo dopo un potenziamento della capacità di riscossione dell’ente. Tuttavia, la procedura per l’esternalizzazione del servizio di accertamento, verifica e riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali procedeva a rilento: non era stato ancora formalizzato il soggetto promotore della gara.

“Di questo passo – aggiunse Ferrillo – la consiliatura finirà senza che vi sia una diminuzione dell’addizionale Irpef”.

Una previsione che si è rivelata esatta. Il 5 febbraio 2026 il sindaco è stato mandato a casa in seguito alle dimissioni contestuali di dieci consiglieri comunali formalizzate davanti a un notaio, determinando la fine anticipata della consiliatura e l’arrivo del commissario prefettizio.

 

 

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