A Mugnano di Napoli l’unico no di Nello Romagnuolo (Periferia Attiva – Sinistra Italiana) alla società mista per l’acqua: “Tradito il referendum”
Nel Consiglio comunale del 3 marzo 2026 di Mugnano di
Napoli è stato votato il punto all’ordine del giorno: “Servizio idrico
integrato ambito distrettuale Napoli Nord. Azioni propedeutiche alla
costituzione della Società Acqua Pubblica Napoli Nord S.p.A.”.
Su questo provvedimento il consigliere comunale Nello
Romagnuolo (Periferia Attiva – Sinistra Italiana) é stato l'unico ad esprimere
voto contrario, denunciando una scelta che, a suo giudizio, rappresenta un
grave passo indietro rispetto alla volontà popolare espressa nel referendum del
12 e 13 giugno 2011.
«Con questo voto il Comune di Mugnano ha voltato le
spalle a 27 milioni di italiane e italiani che si espressero chiaramente contro
il profitto sull’acqua, e ha voltato le spalle anche ai tanti mugnanesi che
sostennero e difesero quel referendum. L’acqua non è una merce: è un diritto, è
un bene comune».
Romagnuolo ricorda che il quadro normativo oggi impone
la forma societaria, ma non obbliga all’ingresso dei privati: «Aprire a una
società a partecipazione mista non è un obbligo di legge, è una scelta
politica. Nel 2022 era stata individuata la strada di una S.p.A. totalmente
pubblica, coerente con l’esito referendario. Oggi si decide invece di aprire ai
privati, assumendosene la responsabilità politica».
Il consigliere sottolinea inoltre i rischi connessi
alla presenza del socio privato: «Anche con una maggioranza pubblica al 55%,
possono esistere patti parasociali o clausole che determinano un’influenza
dominante del privato. L’unica forma davvero coerente con il referendum resta
una gestione totalmente pubblica».
Periferia Attiva è stata l’unica forza politica in
Consiglio comunale a votare contro la costituzione di una società a
partecipazione mista, ribadendo la propria posizione: «Su un bene comune non si
lucra. L'esito del referendum sull'acqua pubblica é stato chiaro. Chi non ha
difeso quel referendum ed ha votato a favore in consiglio, oggi si assume una
grossa responsabilità politica».
Comunicato stampa
