A Calvizzano, invece, in pochissimi escono allo scoperto per difendere Calvizzanoweb. Elezioni 2026: sindaco accusa il blogger, l’admin di Agorà lo difende. Articolo già pubblicato a dicembre 2025: lo riproponiamo per rinfrescare la memoria ai più distratti
Il commento di Ricciardiello sulla pagina social del sindaco: “Mah ..onestamente, sull'interesse di parte e familiare avrei qualche dubbio. Alle ultime elezioni comunali, Luciano Borrelli era candidato nella lista Pirozzi, eppure Domenico Rosiello (faccio io il nome del fantasma) si schierò apertamente e legittimamente appoggiando la lista "Legalità Possibile" pur non avendo quest'ultima alcuna possibilità né pretesa di successo. Prima delle opinioni e della propaganda, ci sono i fatti...e noi tutti dovremmo fidarci più di quelli”
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| Il blogger Rosiello |
A Calvizzano il dibattito politico per le elezioni 2026 si accende sui social. Dopo l’articolo “Elezioni 2026 a Calvizzano, al Dodecà di Villaricca il primo segnale politico che conta”, il sindaco ha commentato sulla propria pagina Facebook, ottenendo poco più di settanta like (dato rilevato alle ore 6 di stamani 28 dicembre), diversi dai suoi sostenitori più fedeli.
Nel post, il primo cittadino accusa il blogger (non fa nomi ma l'unico blogger di Calvizzano e dintorni è Domenico Rosiello) di condurre una campagna a favore di Luciano Borrelli, futuro candidato sindaco, tentando di creare divisioni nel gruppo che sostiene l’attuale amministrazione. Il sindaco sottolinea che non si tratta di un osservatore neutrale: è noto a tutti che gli interessi del blogger e della sua famiglia, legati al gruppo di Borrelli, vanno ben oltre il semplice rapporto amichevole o istituzionale. Aggiunge inoltre che potrebbe valutare azioni legali.
Rosiello risponde che, seppur potrebbero esserci gli estremi per fare querela anche da parte sua, nella sua carriera giornalistica non ne ha mai fatte e non intende farlo se non in casi strettamente necessari.
A sostegno del blogger interviene Gennaro GB Ricciardiello, amministratore del gruppo social Agorà Calvizzano, ex vicepresidente della Pro Loco ed ex presidente di Legalità Possibile. Ricciardiello ricorda che alle ultime elezioni Borrelli era candidato nella lista Pirozzi, mentre Rosiello aveva sostenuto apertamente la lista Legalità Possibile, pur senza alcuna possibilità di successo. “Prima delle opinioni e della propaganda, ci sono i fatti… e noi tutti dovremmo fidarci più di quelli”, scrive.
Il botta e risposta tra sindaco, blogger e admin evidenzia una politica locale vivace e combattuta, tra accuse di schieramento, possibili azioni legali e difese pubbliche.
Scelte di coerenza, non di convenienza
Innanzitutto, grazie a Gennaro per averci messo la faccia.
Sì, nel 2020 scelsi di sostenere la lista “Legalità Possibile con Oscar Pisani sindaco”. Non mi nascosi e mi assunsi fino in fondo le accuse di faziosità. La mia famiglia appoggiò la lista di Pirozzi, mentre io decisi di proseguire per la mia strada, con convinzione e responsabilità.
Avrei potuto fare una scelta diversa: sostenendo l’attuale sindaco (ribadisco: persona perbene, grande lavoratore, competente, contro il malaffare, ma politicamente e con una visione di città diversa dalla mia, quasi agli antipodi)), avrei probabilmente avuto un ruolo nell’amministrazione, forse come addetto stampa. Non lo feci, così come non lo feci ai tempi dell’ex sindaco Salatiello, quando rinunciai alla proposta di addetto stampa.
Scelsi di appoggiare Legalità Possibile e Oscar Pisani pur sapendo che le elezioni sarebbero state perse, perché l’obiettivo non era la vittoria immediata, ma l’avvio di un percorso. Volevamo iniziare a costruire una nuova classe dirigente, capace di porre basi solide per la crescita di Calvizzano e di fare politica non inseguendo voti, ma mettendo al centro idee, visione e proposte. Un contributo che solo una classe giovane e preparata poteva offrire.
Ho perso un’elezione, è vero. Ma ho continuato a difendere i miei principi. E quelli, semplicemente, non sono in vendita.
Mi.Ro.
