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| Gruppo du fedelissimi, da sinistra (Giuseppe Agliata), Franca Nastro, Giovanna Bianco, Valentino De Rosa |
Ieri sera, nella sala consiliare del
Comune di Calvizzano, si è tenuto l’incontro pubblico sulla revisione del Piano
Urbanistico Comunale (PUC). Un appuntamento atteso e partecipato: sala gremita
di cittadini, imprenditori e stakeholder interessati a una revisione che,
evidentemente, tocca nodi irrisolti e criticità sentite da tempo sul
territorio.
Una partecipazione che però arriva tardi.
Restiamo dell’avviso che si sarebbe potuto e dovuto intervenire prima. Se
l’iter di revisione fosse partito già a febbraio 2024, quando si tenne un primo
incontro con i cittadini proprio nell’aula consiliare, oggi probabilmente si
parlerebbe di un PUC già aggiornato, capace di offrire soluzioni concrete, come
una viabilità alternativa al vicoletto stretto all’inizio di via Garibaldi, da
anni al centro delle polemiche.
Dopo l’incontro, il sindaco ha affidato ai social il suo messaggio di chiusura: “Calvizzano cresce quando partecipa. Andiamo avanti, insieme”. Uno slogan che suona bene, ma che stride con quanto accaduto realmente ieri sera.
All’incontro, infatti, era assente la
maggior parte del Consiglio comunale. Hanno dato forfait tutta la minoranza (i
tre consiglieri del gruppo Insieme e i quattro di Calvizzano Libera e Democratica) e tre consiglieri di maggioranza, tra cui due assessori. Un’assenza pesante,
soprattutto considerando l’importanza dell’incontro e il tema strategico per il
futuro della città.
Un’assenza che appare come il segnale
evidente di un profondo dissenso politico-amministrativo nei confronti del
sindaco e del gruppo dei suoi fedelissimi presenti in aula: Francesca Nastro,
Giovanna Bianco (ex oppositrice), Giuseppe Agliata e Valentino De Rosa (anche
lui ex oppositore).
E allora la domanda sorge spontanea: “Andiamo
avanti insieme”, ma insieme a chi? Se, sulla carta, dopo la crisi politica
in atto, non sembrerebbero esserci più nemmeno i numeri per governare, quell’“andiamo
avanti” lascia intendere che il sindaco non abbia alcuna intenzione di fare
un passo indietro o di rimettere il mandato.
Abbiamo interpretato male le sue parole? O
si tratta della conferma di una linea politica che intende andare avanti
comunque, nonostante le fratture interne e l’assenza di una parte consistente
del Consiglio comunale?
Lo dirà il tempo. Intanto, Calvizzano partecipa. Ma la politica, almeno per ora, resta divisa.
