Prosegue la rubrica “I Sabati di Cultura”. Villa del Torchio, una villa romana a Quarto testimonianza dello stile di vita dei Romani tra Pozzuoli e Marano

 

Villa del Torchio. Fonte https://www.gruppoarcheologicocampiflegrei.it/2026/02/05/quarto-flegreo/

Domenica scorsa, in occasione della prima domenica del mese che permette le visite gratuite ai musei della Campania, il Gruppo Archeologico “Campi Flegrei” ha organizzato una visita guidata alla Villa del Torchio, una villa romana presente a Quarto, nei pressi del Centro Commerciale “Quarto Nuovo”; e noi di Calvizzanoweb ne abbiamo preso parte.

La visita si è svolta alle 16:30. La nostra guida è stata Raffaella Iovine, guida accreditata dalla Regione Campania, archeologa e Presidente del Gruppo, che ci ha esposto la storia della villa e dell’area di Quarto all’epoca.

Raffaella Iovine, presidente del Gruppo Archeologico “Campi Flegrei”. Fonte https://www.gruppoarcheologicocampiflegrei.it/raffaella-iovine-presidente/

La villa è stata scoperta nel 2006 durante la costruzione del Centro Commerciale “Quarto Nuovo”, dopo aver fatto dei saggi nell’area; e questo ne ha agevolato la scoperta e la campagna di scavi, grazie ai fondi che Unicoop Tirreno fornì durante la costruzione del centro commerciale.

Secondo gli studi, la villa risale al II secolo a.C., e fa parte delle tante ville che sorsero nei dintorni dell’antica via consolare Puteolis Capuam, ovvero l’Antica consolare campana.
Ai tempi, le campagne di Quarto erano governate proprio da Puteoli, che con il suo porto fungeva da scalo merci internazionale per l’Impero Romano, con una capacità che non poteva fornire nemmeno il porto di Ostia a causa dei sedimenti portati al mare dal Tevere che rendevano i fondali troppo poco profondi.

Quarto, Montagna spaccata lungo la via Consolare Campana, 1909. Fonte Wikipedia

Proprio lungo questa via, che portava all’importante centro commerciale di Capua, al quarto miglio pochi insediamenti si trasformarono in agglomerati di ville, come questa, che diedero vita al suburbium di Puteoli, ovvero quello che oggi è Quarto.

Tra queste villae c’era quindi anche la cosiddetta “Villa del Torchio”. Il nome attuale deriva dal fatto che tra gli ambienti ritrovati all’interno della villa è stato ritrovato anche un torcularium, ovvero una sala con un torchio adibita alla produzione di vino. In questo caso, il torchio si suppone fosse “a leva”, ovvero con dei pesi che premevano la pressa mediante un bastone che fungeva da leva (prelum).

                                                 La visita guidata alla Villa del Torchio.

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All’interno della villa, diverse sono stati i reperti ritrovati, tra cui monete, un mosaico, ma anche resti protostorici (età del bronzo) e inumazioni risalenti all’ultimo periodo di vita della villa; che pare sia continuata fino al IV-V secolo d.C.


Raffaella Iovine mostra una foto del mosaico ritrovato all’interno della villa; attualmente coperto per evitare il distacco dei tasselli.

La visita, in cui è stata eviscerata la vita di Quarto e della villa stessa nel corso dei secoli, è poi terminata con un rito molto interessante: la preghiera a Giunone Februa. Giunone, moglie di Giove, rappresenta in queste vesti la dea protettrice delle purificazioni, e a lei era dedicata proprio il periodo festivo di inizio febbraio, che prende il nome proprio da lei, in cui avveniva praticamente il periodo di rinnovo e purificazione, delle case, dei campi, e delle persone dalle loro colpe.

La guida, quindi, si è cimentata in questo rito, leggendo delle preghiere antiche dedicate appunto a Giunone Februa e purificando i presenti con l’incenso.

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Terminata la visita, abbiamo approfittato per chiedere una domanda a tema a Raffaella Iovine.

La domanda che abbiamo voluto farle riguarda infatti le analogie tra la storia archeologica di Marano e di Quarto: vista anche la tragica esclusione di Marano dal Parco delle Colline di Napoli (attualmente però non particolarmente attivo), e la vibrante attività invece in zona flegrea sul campo culturale, infatti l’idea è che si potrebbe aggiungere Marano al Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Video intervista a Raffaella Iovine

Non possiamo che auspicare quindi che questo un giorno possa avvenire, che quindi non solo realtà esistenti (come i Salandra Lovers) ma anche altre attività di volontariato archeologiche e naturalistiche possano nascere e diffondersi sotto l’egida di un’attenzione istituzionale che non si limiti alle istituzioni locali; e nel frattempo auguriamo e invitiamo tutti a visitare ma soprattutto a contribuire a tutelare luoghi come la Villa del Torchio, che più che mai sono testimonianze della storia, della cultura e dell’identità di queste zone. 

                       Villa del torchio. Fonte https://www.instagram.com/p/DUBEZhhCHa8/

Cos’è il Gruppo Archeologico “Campi Flegrei”

Il Gruppo Archeologico “Campi Flegrei” è una Associazione di Promozione Sociale (APS) composta da archeologi, insegnanti, guide turistiche, informatici e insegnanti. Nata il 7 luglio del 2010, nel 2012 hanno completamente rivalutato la zona archeologica della Fescina, il mausoleo funerario romano presente a Quarto, fratello del Ciaurro e dei Ciaurrielli di Marano. Sono attivi soprattutto nell’area di Quarto e di Pozzuoli.
Svolge attività di sensibilizzazione ai beni culturali nelle scuole e conduce visite guidate nei siti archeologici flegrei, promuovendo anche i siti archeologici di Quarto. Inoltre, l'associazione con i suoi archeologi volontari hanno curato la sorveglianza archeologica del progetto di illuminazione artistica della Montagna Spaccata nel settembre 2022 e della rigenerazione della necropoli "La Fescina" dal dicembre 2022 al febbraio 2023.

La presidente è Raffaella Iovine, classe 1984, laureata in Archeologia nel 2009 e specializzata in Beni Archeologici nel 2018. Nel 2008 e nel 2011 ha combattuto affianco alla popolazione, fondando il comitato antidiscarica per scongiurare il rischio dell’apertura prima di un sito di trasferenza temporaneo, poi, di una discarica a Quarto. Nel 2010 è stata Assessore all’Ambiente e nel 2015 ha ricevuto l’incarico di Assessore alla Cultura al Comune di Quarto promuovendo la valorizzazione della Fescina, della Villa del torchio e delle masserie. Molteplici sono state le occasioni, in cui ha tenuto collaborazioni con gli Istituti scolastici per progetti PON di conoscenza dei beni culturali quartesi e dei Campi Flegrei. Guidata turistica accreditata alla Regione Campania, collabora con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli per le attività del Gruppo Archeologico.

Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo al sito https://www.gruppoarcheologicocampiflegrei.it/ e alle loro pagine social.

Reportage a cura di Gianpaolo Cacciapuoti




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