Marano. Ripartono i Cammini Camaldolesi: terza passeggiata nel Bosco della Contessa

 

Dopo il successo dei primi due appuntamenti, tornano i Cammini Camaldolesi con il terzo evento in programma domenica 1° marzo: una passeggiata nel suggestivo Bosco della Contessa, nuovo tassello di un percorso che intreccia natura, storia e partecipazione civica. L’appuntamento è alle ore 9.00 davanti al bar Morra, in via Marano-Pianura.

I Salandra Lovers non sono più soltanto “quelli che puliscono il bosco”. Negli anni il gruppo è diventato un presidio di cittadinanza attiva: custodi del territorio, promotori di identità urbana e culturale, punto di riferimento per istituzioni, scuole e associazioni. Hanno ottenuto la fiducia del FAI e il sostegno di realtà virtuose come Green Care e Ferrarelle, che affiancano concretamente le loro iniziative.

L’obiettivo dei Cammini Camaldolesi è chiaro: contribuire alla rinascita di Marano riscoprendo sentieri dimenticati, valorizzando storie antiche e creando occasioni di socialità consapevole. Il progetto nasce da un’idea di Gennaro Cera, volontario e appassionato di storia locale e archeologia, che ha immaginato un itinerario capace di unire ambiente e memoria.

Dopo le prime due passeggiate, partecipate da cittadini e famiglie, il cammino prosegue nel Bosco della Contessa, area verde affascinante e ancora poco conosciuta. Qui si trova l’antica villa-masseria della Contessa, situata nella Selva di Chiaiano, al confine con Marano, in un contesto di grande valore paesaggistico e storico oggi compreso nel territorio di Napoli.

La Selva di Chiaiano è uno dei principali polmoni verdi dell’area nord: un tempo zona agricola e boschiva legata a insediamenti rurali e proprietà nobiliari. La villa-masseria testimonia questa vocazione, raccontando secoli di vita tra campagna e città.

Camminare nel Bosco della Contessa significa attraversare un territorio che conserva tracce profonde di spiritualità, lavoro agricolo e rispetto per l’ambiente. I Cammini Camaldolesi non sono semplici escursioni, ma occasioni di comunità e riscoperta, in cui il legame tra cittadini e territorio si rafforza passo dopo passo.

Il 1° marzo sarà dunque un nuovo momento condiviso verso la valorizzazione di Marano, tra memoria e futuro, nella consapevolezza che la bellezza dei luoghi va custodita e raccontata.


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