La città si sveglia ancora una volta con le strade
sporche. E allora la domanda è semplice e diretta: adesso che esiste un DEC(
direttore esecuzione contratto) ed un
contratto a tutti gli effetti, vengono eseguite le contestazioni previste e
applicate le eventuali penalità?
Perché, nonostante un piano industriale approvato in
consiglio comunale ben strutturato e presentato anche in conferenza stampa come
un progetto solido la realtà quotidiana
racconta altro. Manca ancora l’ABC: automezzi insufficienti, spazzatrici che
non si vedono e come denunciano
lavoratori e organizzazioni sindacali
una organizzazione del lavoro carente, a partire perfino dalle norme più
elementari di sicurezza.
Il 25 febbraio è previsto un nuovo incontro tra
azienda, sindacati e Comune. Ma sia chiaro: se vengono disattesi gli impegni
fondamentali, cioè la sicurezza dei lavoratori, l’efficienza dei mezzi e la
qualità del servizio, non si può pretendere che il sistema funzioni. Anche
perché i continui incidenti segnalati dimostrano che il problema non è teorico,
ma concreto.
Le ragioni dei lavoratori non sono mai separate da
quelle dei cittadini: sono le due facce della stessa emergenza.
Per questo serve chiarezza immediata su tre punti: il piano di contestazioni verso la ditta;
le azioni contro gli sversamenti abusivi; il reale funzionamento delle telecamere di controllo.
I controlli in cantiere e la predisposizione del
cantiere come sede in città.
E resta una domanda che ripetiamo da tempo, come un
mantra: che fine ha fatto la convenzione per le guardie ambientali da
affiancare alla polizia municipale, soprattutto il sabato sera, quando il
conferimento dei rifiuti è vietato ma continua ad avvenire impunemente?
La città non può più aspettare. Servono risposte,
controlli veri e soluzioni concrete. Subito.
Stefania Fanelli Coordinatrice Sinistra
Italiana Marano
