Dimissioni consiglieri comunali, “Vinciamo per Calvizzano”: “una scelta difficile, ma necessaria”

 

Comunicato ai cittadini di Calvizzano

Care cittadine e cari cittadini,

come movimento politico Vinciamo per Calvizzano sentiamo il dovere di intervenire pubblicamente per chiarire la nostra posizione rispetto alle dimissioni di dieci consiglieri comunali, tra i quali due espressione del nostro movimento.

Si tratta di una decisione forte e dolorosa, che nasce da un disagio politico e istituzionale ormai evidente e che riteniamo doveroso spiegare ai cittadini con trasparenza.

Da tempo veniva richiesto al Sindaco un metodo di governo fondato sul confronto, in particolare sulle scelte strategiche per il futuro di Calvizzano, come la revisione del Piano Urbanistico Comunale.

Richieste legittime, avanzate nell’interesse esclusivo della comunità.

A queste richieste è seguita, purtroppo, una gestione sempre più solitaria e autoreferenziale, che ha progressivamente chiuso ogni spazio di dialogo e di confronto democratico, svuotando il ruolo politico del Consiglio Comunale.

Negli ultimi anni è emerso un modo di amministrare divisivo, fondato sulla fedeltà personale più che sul merito.

Chi era allineato veniva valorizzato anche attraverso i canali istituzionali; chi non lo era veniva isolato, ignorato o delegittimato, con un sistematico oscuramento del lavoro svolto.

In questo contesto, l’agibilità politica e amministrativa di alcuni consiglieri è stata progressivamente ridotta, soprattutto nei confronti di chi non aveva sciolto la riserva rispetto a un eventuale sostegno a una futura candidatura del Sindaco.

Una dinamica che riteniamo grave, perché ha finito per condizionare il libero esercizio del mandato elettivo e il ruolo stesso del Consiglio Comunale.

I risultati, quando ci sono stati, non sono mai il frutto di una sola persona, ma di un lavoro collettivo. Un principio che riteniamo fondamentale e che nel tempo è stato smarrito.

Molti cittadini si sono chiesti perché alcuni consiglieri non comunicassero liberamente attraverso i propri canali: in più occasioni veniva richiesto di non esprimere pubblicamente posizioni politiche, limitando di fatto la libertà di informare direttamente la comunità.

Il clima politico si è ulteriormente deteriorato quando il dissenso è stato accompagnato da allusioni e insinuazioni personali, mai supportate dai fatti. Un metodo che ha mortificato il confronto e avvelenato la vita amministrativa.

Il Consiglio Comunale del 3 febbraio, andato deserto, ha rappresentato un segnale politico chiaro e inequivocabile.

Nonostante ciò, il Sindaco ha scelto di ignorarlo, procedendo comunque con una conferenza sulla revisione del PUC in assenza di un reale confronto democratico.

A ciò si aggiungono comunicazioni pubbliche su assunzioni, concorsi e PUC a ridosso delle prossime elezioni comunali: una sovrapposizione di ruoli, tempi e messaggi che riteniamo inopportuna e istituzionalmente scorretta.

Nel tempo abbiamo assistito anche a un uso distorto della comunicazione social, con l’enfatizzazione di iniziative poi rivelatesi inefficaci, rischiando di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Quanto accaduto rappresenta un fatto politico grave che non può essere ignorato.

Per questo riteniamo che si sia aperta una fase nuova, nella quale sia necessario restituire centralità ai cittadini e al confronto democratico.

Vinciamo per Calvizzano continuerà a essere presente, con responsabilità, coerenza e trasparenza, dalla parte della comunità.

Calvizzano merita verità, rispetto e un futuro migliore.

Vinciamo per Calvizzano

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