Calvizzano, il contributo di Movimento Futura alla revisione del Piano Urbanistico

 

Il Movimento Futura, al fine di apportare il proprio contributo alla revisione del Piano Urbanistico Comunale, in data 14/03/2024 ha protocollato specifiche osservazioni all’attenzione del Sindaco.

In questa sede intendiamo integrare tali osservazioni con un ulteriore punto, relativo alla realizzazione dei sotto servizi stradali. Tale intervento risulta fondamentale per garantire una visione più ampia e orientata al futuro dello sviluppo del territorio. La predisposizione dei sotto servizi consentirebbe infatti di evitare i continui interventi di scavo e il conseguente deterioramento delle sedi stradali necessari per l’adeguamento delle reti di servizio (Enel, Telecom, gas, ecc.).

In alternativa, si propone la realizzazione di appositi alloggi fissi dotati di pozzetti di ispezione, che permettano alle diverse aziende di accedere alle infrastrutture per le operazioni di manutenzione e aggiornamento, senza dover ricorrere ogni volta alla rottura del manto stradale.

-        Realizzazione di un nuovo asse viario che con andamento nord-sud collega viale della Resistenza (asse Marano – Qualiano) a via Martiri di Kindu con l’attraversamento dell’alveo dei Camaldoli. Tale asse viario consentirebbe di alleggerire il traffico cittadino che si concentra tra via Conte Mirabelli e Via Garibaldi.

-        Creare un’area commerciale, fieristica per lo sviluppo del paese. Come MF abbiamo individuato nell’area agricola, l’unica rimasta, lungo via Sandro Pertini la zona da destinare ad area commerciale. L’area risulta particolarmente adatta in quanto già urbanizzata, prossima al nuovo asse viario, all’area sportiva, di parcheggio e verde pubblico già previsto nel piano.

-        Procedere al più presto alla definizione del piano di recupero del centro storico. Nella zona A- Centro storico attualmente sono consentiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, nonché ristrutturazione edilizia semplice. Senza l’adozione del Piano di recupero molti interventi, come il cambio di destinazione d’uso sono vietati. Pertanto risulta necessario, a Nostro avviso, modificare l’articolo 22 delle NTA

-        Modificare l’art.23 delle N.T.A. (Norme tecniche attuative) riguardo la Zona omogenea ovvero B1 RESIDENZIALE CONSOLIDATA. In questo caso il pianificatore ha definito le destinazioni d’uso ammesse ma, avendo valutato la zona satura, non ha ritenuto opportuno stabilire un indice di edificabilità. I cittadini attualmente stanno pagando cifre enormi per un’area in realtà non edificabile. Come MF chiediamo di ridefinire il tutto e di destinare le aree ricadenti nella zona B1, in aree per servizi terziari: uffici, studi tecnici, commercio al dettaglio, esercizi pubblici e per lo svago e simili.

 Utilizzo delle strutture abusive sequestrate, oggi proprietà comunale, a fini sociali.

Il MF suggerisce di destinare le strutture oggetto di sequestro per abusivismo edilizio, oggi nella disponibilità del comune di Calvizzano, a STRUTTURE SOCIALI ed in particolare di destinare l’edificio di via Calamandrei, 27 a Caserma dei Carabinieri, o in alternativa ad alloggio per il corpo dei Carabinieri, in modo da restituire anche parzialmente, l’edifico di Via Ritiro ex IPAB alla sua funzione naturale e sociale già definita dai Commissari Prefettizi.

Segreteria Movimento Futura

 

 

 

 

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