Dall’avvocato Franco Sabatino riceviamo e pubblichiamo
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| Avv. Franco Sabatino |
Egregio Direttore,
in riferimento allo scioglimento del Consiglio
Comunale, Lei ha mandato un messaggio di grande spessore morale e
intellettuale:
“Il nostro impegno resta quello di raccontare i fatti
con rigore, responsabilità e rispetto per la comunità. Senza
strumentalizzazioni, senza scorciatoie narrative, senza piegare la realtà a
convenienze di parte. La politica si giudica sui fatti; tutto il resto è
rumore”.
La seguo: “raccontare i fatti con rigore”.
Il 5 febbraio, alle ore 20.00, presso lo studio del
notaio Cante di Qualiano, hanno rassegnato le dimissioni da consiglieri
comunali:
Luciano Borrelli, Pasquale Napolano, Giuseppe
Santopaolo, Vincenzo Trinchillo, Michele D’Ambra, Francesco Ferrillo,
Marialuisa Ferrigno, Arianna Ferillo, Fabio Felaco e Roberto Vellecco; assente
per motivi personali Marzia Mazzei.
I consiglieri dimissionari hanno sottoscritto un atto
di grande rilievo amministrativo-politico e di grande responsabilità verso il
popolo sovrano, al quale dovranno pur dare una spiegazione. Attendiamo di
leggere in tempi brevi un documento esplicativo. Solo allora, signor Direttore,
l’organo di informazione da Lei diretto potrà entrare nel merito delle
dimissioni e consegnarlo nelle mani e nel giudizio dei cittadini e dei lettori
di Calvizzano.
L’avvio della procedura di scioglimento del Consiglio
Comunale è un provvedimento molto grave.
È la seconda volta che accade. Calvizzano, con la sua
Storia, non può né deve subire una simile umiliazione. È stata scritta una
brutta pagina.
Nella fattispecie non possiamo derubricare un
comportamento così grave a schermaglie politiche.
Si pretende la verità. Pubblica. Qui è in discussione
la dignità morale e politica di Calvizzano.
Signor Direttore, mi ripeto: tutte le libere coscienze devono uscire dal silenzio “assordante”, che ha indirettamente contribuito al degrado della politica Calvizzanese.
Mi pregio chiederLe di promuovere e moderare un
pubblico dibattito, avente ad oggetto: “Dimissioni della maggioranza dei
consiglieri e procedura di scioglimento del Consiglio Comunale”.
Quanto accaduto non può e non deve passare sotto
silenzio, nell’indifferenza generale.
Il ricorso alle solite giustificazioni liturgiche non
trova più ingresso nella moderna dialettica politica. Il “domani” esige una
analisi più approfondita. È indispensabile coinvolgere tutti i settori della
società civile: soggetti che mettano a disposizione competenza,
specializzazione, meritocrazia, cultura.
È su questi temi che si gioca il futuro di una
collettività, con particolare riferimento al futuro dei giovani. Diversamente,
saremo perdenti perché non competitivi. Il mercato del lavoro è cambiato. Ha
bisogno di creatività, di conoscenza. Coinvolgiamo, Direttore, i giovani a
progettare il loro domani. Diamo loro fiducia. Stimoliamoli allo studio di
altre realtà. Non bisogna temere il confronto. Il “recinto” culturale è stato
la negatività del progresso.
Purtroppo, bisogna registrare con rammarico che la
politica locale non ha creato grandi spazi. Si è chiusa in se stessa, in un
sistema autoreferenziale, autolegittimandosi quale depositaria della verità. La
sua.
Grazie per l’ospitalità, cordialmente
Avv. Franco Sabatino
e-mail: fransabatino@libero.it
Egregio Avv. Sabatino,
La ringrazio per la Sua comunicazione e per
l’attenzione che riserva alla vita politica e istituzionale della nostra
comunità. Condivido pienamente l’invito a raccontare i fatti con rigore e
responsabilità, così come la necessità di promuovere un dibattito pubblico
sulla vicenda delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri e sull’avvio
della procedura di scioglimento del Consiglio Comunale.
Provvederemo a valutare le modalità più opportune per
dare spazio a un confronto aperto e trasparente, coinvolgendo i cittadini e
tutte le componenti della società civile, nel rispetto dei principi di
correttezza e informazione puntuale.
Cordialmente,
Il Direttore
