La sfiducia al sindaco Giacomo Pirozzi è maturata
nella serata di ieri, mercoledì 5 febbraio 2026, intorno alle ore 20.00. L’atto
verrà protocollato nella giornata odierna presso il Comune di Calvizzano.
Con la sottoscrizione della sfiducia si chiude
anticipatamente il mandato dell’amministrazione Pirozzi, che giunge al termine
circa quattro-cinque mesi prima della prossima tornata elettorale. La
consiliatura avrebbe dovuto concludersi il 20 settembre 2025, ma era stata
prorogata secondo quanto previsto dalla normativa vigente. A seguito della
decadenza del Consiglio comunale, sarà ora nominato un commissario
straordinario che guiderà l’ente fino alle prossime elezioni.
I segnali di una crisi politica erano emersi già nelle
scorse settimane, in particolare dopo la seduta consiliare del 3 febbraio
scorso, andata deserta. Le numerose assenze avevano sollevato interrogativi
sulla tenuta della maggioranza e sulla possibilità di garantire continuità
amministrativa. Il sindaco non aveva rassegnato le dimissioni, avviando invece
una fase di confronto interno che, tuttavia, non ha prodotto esiti risolutivi.
La sensazione che la consiliatura fosse ormai giunta
al capolinea si è rafforzata nei giorni successivi, quando i consiglieri
firmatari della sfiducia si sono incontrati in un bar di Villaricca. Un
confronto informale dal quale sarebbero usciti determinati a porre fine
anticipatamente all’esperienza amministrativa in corso.
Nella serata di ieri, 5 febbraio, alle ore 20.00,
presso lo studio del notaio Cante di Qualiano, hanno rassegnato le dimissioni da
consiglieri comunali: Luciano Borrelli, Pasquale Napolano, Giuseppe Santopaolo,
Vincenzo Trinchillo, Michele D’Ambra, Francesco Ferrillo, Marialuisa Ferrigno,
Arianna Ferillo, Fabio Felaco e Roberto Vellecco. Assente per motivi personali
Marzia Mazzei, che, secondo quanto riferito, è in totale sintonia con la
posizione dei firmatari.
Si conclude così un’esperienza amministrativa che, per
lungo tempo, aveva potuto contare su una maggioranza numericamente solida.
L’interruzione anticipata della consiliatura apre ora una fase di riflessione
politica e istituzionale: sarà necessario analizzare le cause che hanno portato
alla frattura interna, valutare le scelte compiute e individuare le criticità
emerse nel corso dell’azione amministrativa.
Calvizzano, negli ultimi anni, ha visto la realizzazione di nuove scuole, interventi di riqualificazione urbana, murales, panchine letterarie e l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza. Resta però aperto il dibattito sulle prospettive di sviluppo complessivo del territorio e sulle priorità future.
Con l’arrivo del commissario straordinario si apre ora
una fase di gestione tecnica dell’ente, in attesa che siano i cittadini, alle
urne, a tracciare il prossimo capitolo della vita amministrativa del Comune.
