Marano e Calvizzano nel “Purgatorio” dei servizi: territori invisibili tra confini, distanze e occasioni mancate
I servizi dell’Area giuglianese – Resoconto della loro diffusione
Da settimane rimbalza sulle testate locali la notizia
della chiusura del Giudice di Pace a Marano, una situazione che priva il
territorio ancora una volta di un presidio pubblico, di un ente rappresentativo
nel territorio e per il territorio, per il suo valore e per il prestigio che
fornisce alla comunità su cui insiste.
Davanti a questo ennesimo evento, viene quindi da fare
un resoconto su qual è la distribuzione dei servizi, e il risultato che ne
esce, non è per niente piacevole.
Per dare un resoconto, ci limiteremo solo a servizi pubblici di particolare importanza, escludendo i servizi privati e quelli dipendenti dalle amministrazioni locali. L’obiettivo infatti non è quello di dare colpe politiche a questa o a quella amministrazione, né di tesserne le lodi, bensì di mostrare pregi e difetti della gestione di tutto il territorio e della distribuzione di questi servizi
1) Sede INPS
La sede INPS, a servizio di tutta l’area di Napoli
Nord-Ovest, è a Giugliano, in via Aniello Palumbo, nel pieno centro
cittadino e non molto lontano dal centro di Villaricca.
Sede INPS di Giugliano, in via Aniello Palumbo. Fonte Apple Maps
2) Centro per l’Impiego
Nell’intera area giuglianese, i Centri per l’impiego
sono a Giugliano e ad Aversa.
Quello di Giugliano è in via San Francesco a Patria, a servizio di tutti i
comuni a sud di Giugliano fino a Quarto; mentre ad Aversa è stato aperto circa
una settimana fa la sede in via Crispi, a servizio dell’agro aversano.
In alto, la sede del CPI di Giugliano, in
via San Francesco a Patria, in un bene confiscato. Fonte foto Google Maps.
In basso, l’ingresso della sede nuova del CPI di Aversa, in via Francesco
Crispi. Fonte https://www.instagram.com/p/DTz_013CCDp/?img_index=2
1) 3) Giudice
di Pace
Il Giudice di Pace, oggi chiuso, secondo quanto deciso
dal Prefetto di Caserta Lucia Volpe e dall’Ordine degli Avvocati di Napoli
Nord, verrà ubicato ad Aversa, con il beneplacito anche di quest’ultimo
Comune che sta infatti perseguendo l’obiettivo di creare una Cittadella
giudiziaria. La sede sarà l’ex-Carcere mandamentale di Aversa.
L’ex-carcere mandamentale di Aversa,
dismesso dal 2002. Fonte Pupia.tv
La proposta, tuttavia, non è apprezzata dai Comuni
serviti dal Giudice di Pace: i comuni di Giugliano, Villaricca, Mugnano,
Qualiano e Calvizzano si sono riuniti infatti per dichiarare la disponibilità a
far ospitare il Giudice di Pace a Giugliano, dove c’è disponibilità di
uffici in via Aniello Palumbo o anche un bene confiscato in via San Francesco a
Patria. Contrario a questa opzione è il Commissario straordinario di Marano,
Vincenzo Cardellicchio.
In via San Francesco a Patria 32, il
Comune di Giugliano possiede diversi beni confiscati alla camora, il cosiddetto
“Parco Rea”. In zona vi ha già trasferito il Centro per l’Impiego, e si trova
anche la caserma della Guardia di Finanza.
Fonte Apple Maps
1) 4) Tribunale
Il Tribunale di Napoli Nord, istituito nel 2013 dopo
la riforma delle circoscrizioni giudiziarie, è ad Aversa, nei pressi del
Castello Aragonese in Piazza Trieste e Trento.
Il Tribunale di Napoli Nord, in Piazza
Trieste e Trento ad Aversa. Fonte Apple Maps
1) 5) Ospedale
L’Area Nord dispone attualmente di due ospedali. Uno è
l’ospedale “San Giuliano” di Giugliano, la cui sede attuale è in via
Giambattista Basile; ma la sua sede verrà spostata, sempre a Giugliano, grazie
a un progetto della Regione Campania, nei pressi della Circumvallazione
Esterna.
In alto, l’attuale Ospedale San Giuliano,
in via Giambattista Basile, a Giugliano. Fonte Apple Maps
In basso, dove verrà il nuovo ospedale, poco lontano dal Parco Commerciale
“Grande Sud”. Fonte http://portale.comune.giugliano.na.it/allegati/13062TAV.0_RELAZIONE_TECNICA_ILLUSTRATIVA_E_QUADRO_ECONOMICO_REV_LUGLIO_compresso.pdf
L’altro Ospedale è il “San Giuseppe Moscati” di
Aversa, in via Antonio Gramsci.
L’Ospedale “San Giuseppe Moscati” di
Aversa, in via Antonio Gramsci. Fonte Apple Maps
A ottobre 2025 è stata approvata la creazione di un Ospedale
di Comunità, ovvero una struttura intermedia tra l’assistenza domiciliare e
l’ospedale, con tanto di posti degenza e sale operatorie, a Villaricca, nei
pressi della Villa Comunale, tra il Parco “La Fedelissima” e la Comesvil; in
una traversa del Corso Italia al confine con Qualiano.
Secondo le risultanze catastali
dell’Agenzia delle Entrate e le delibere dell’ASL, questo è il terreno in cui
dovrebbe essere costruito l’Ospedale di Comunità del Distretto 39, a
Villaricca. Fonte Google Maps
Nel maggio 2025, inoltre, è stata approvata la
creazione di un Ospedale di Comunità a Mugnano, in via San Giovanni a
Campo.
Secondo le risultanze catastali
dell’Agenzia delle Entrate e le delibere dell’ASL, questo è il terreno in cui
dovrebbe essere costruito l’Ospedale di Comunità del Distretto 40, a Mugnano.
Fonte Google Maps
A Marano sonoin via di ultimazione i lavori di una Casa di Comunità,
ovvero un poliambulatorio, in modalità Spoke (ossia a servizio ridotto,
non H24 ma bensì 12 ore al giorno, 6 giorni su 7) all’interno della sede
dell’ASL; ma non è ancora stata inaugurata.
1) 6) Sede
ASL – Distretto 39
Il Distretto 39 dell’ASL Napoli 2 Nord è il distretto
a cui fanno capo Calvizzano, Qualiano e Villaricca.
La sua sede è a Villaricca, a un tiro di schioppo da Calvizzano, vicino
l’Area mercatale, il Comando dei Carabinieri e la Circumvallazione Esterna.
La sede del Distretto 39 dell’ASL Napoli 2
Nord, in una traversa del Corso Italia, a Villaricca. Fonte Apple Maps
1) 7) Ferrovia
L’area giuglianese è lambita da due ferrovie: il passante
ferroviario di Napoli e la Napoli-Roma via Formia.
Il passante ferroviario ha la stazione di Giugliano-Qualiano, che
teoricamente serve ambo i comuni, sebbene si trovi in una zona distante da ambo
i centri, trovandosi nella zona ASI di Ponte Riccio, a Giugliano.
La stazione di Giugliano-Qualiano, in zona
ASI. Attualmente, oltre ad aver pittato la facciata esterna dell’edificio
storico, la stazione è impresenziata e incustodita, così come il parcheggio.
Sulle banchine, non è stata ancora completata la copertura, e dall’altra parte
è presente un parcheggio custodito mai aperto. Fonte Apple Maps
Questa stazione, sebbene fuorimano, se adeguatamente
collegata sia agli altri comuni sia soprattutto con un numero ragionevole di
corse (attualmente la cadenza è all’ora, totalmente insufficiente per un uso
più che sporadico), potrebbe essere una efficace alternativa anche alla Linea
1, dato che è anche il capolinea storico della linea metropolitana storica di
Napoli dal 1927. Se infatti si spostasse di nuovo il capolinea a
Giugliano-Qualiano, non solo servirebbe anche la Stazione di Quarto con un
servizio di metropolitana, ma permetterebbe da Ponte Riccio di raggiungere in
pochissimo tempo Pozzuoli e il centro di Napoli.
La Napoli-Roma via Formia invece ha una stazione ad Aversa,
molto frequentata soprattutto per raggiungere Roma dato che è percorsa da treni
dell’Alta Velocità. La stazione è anche parte della Napoli-Foggia.
La stazione è al centro della città, in piazza Mazzini.
Stazione di Aversa, in piazza Giuseppe
Mazzini. Fonte Wikipedia
1) 8) Metropolitana
Verso Napoli Nord, attualmente c’è una linea
metropolitana, ovvero la Linea Arcobaleno. Nata progettualmente come
rifacimento in sede interrata della Ferrovia Alifana, dopo la sua
sospensione nel 1976 per ammodernamento e il suo smantellamento, questa non
ripercorre il tragitto della vecchia ferrovia, ma ha un percorso più a est
(tant’è vero che l’ente gestore, prima di essere EAV, è stato MetroCampania
NordEst, un ente specificatamente nato per questa metropolitana e poi
inglobato da EAV).
Con questo percorso, partendo da Piscinola (dove si trovava la vecchia sede
dell’Alifana), va in direzione Aversa; e dà una stazione a Mugnano, una
a Giugliano e ben due ad Aversa (Aversa Ippodromo e Aversa
Centro, quest’ultima non troppo distante da quella ferroviaria). Tra Giugliano
e Mugnano, inoltre, è presente la stazione di Melito, in corso di
finalizzazione.
Il percorso della Linea Arcobaleno. Fonte
Wikipedia
1) 9) Gronda
Ovest
Il progetto iniziale della Gronda Ovest, presente nel
PUMS 2023 della Città Metropolitana di Napoli, segue il percorso dell’Alveo
dei Camaldoli e quindi tocca tutti i comuni dell’area nord da Chiaiano a
Licola.
Progetto iniziale della Gronda Ovest, nel PUMS della Città Metropolitana di Napoli. Fonte https://www.cittametropolitana.na.it/documents/10181/11878143/Tavola+5+-+Nuova+Linea+di+Gronda+%E2%80%9COvest%E2%80%9D-Licola-Chiaiano%28-Giugliano%29.pdf/0473201c-7a59-412a-a48c-2f2d44ece558
Il progetto presentato per l’Avviso n.5 del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti il 30 gennaio 2025, tuttavia, per
questioni di fattibilità temporale ed economica del progetto ha spostato il
progetto dall’Alveo dei Camaldoli alla Circumvallazione Esterna di Napoli:
sfruttando infatti lo spazio, oggi alberato, tra le due carreggiate, si propone
infatti di costruire una sede sopraelevata da Cupa Perillo, nei pressi del
campo rom di Scampia, fino a Qualiano, nei pressi della Rotonda di via Santa
Maria a Cubito e del Parco Commerciale “Grande Sud”.
In questo modo, tutti i comuni toccati dalla SP1 (Mugnano, Villaricca,
Giugliano, Qualiano), saranno dotati di una fermata (o più fermate) di
questa nuova metropolitana leggera.
Questa prima impostazione escluse quindi Marano e Calvizzano. A seguito
di ciò, e a seguito anche della proroga dei termini dell’avviso al 30 maggio,
il progetto fu modificato aggiungendo una proposta molto similare a
quella che fu fatta qui su Calvizzanoweb, che proponeva infatti un
baffo a raso lungo via Raffaele Granata.
Nella proposta inviata il 30 maggio, infine, fu prolungata fino a Piscinola e
fu aggiunto anche un servizio navetta circolare, possibilmente in BRT, per
collegare Calvizzano e Marano.
In alto, la proposta fatta a Gennaio 2025
della Gronda Ovest. In basso, la proposta fatta a Maggio 2025: la linea
principale arriva a Piscinola, e si aggiunge una navetta per Marano e
Calvizzano
1) Riserva naturale
L’unica Riserva Naturale in zona, escludendo il Parco
dei Camaldoli (oggi tuttavia poco attivo nella tutela dell’area), è la Riserva
naturale Foce Volturno – Costa di Licola, una riserva di 1540 ettari
istituita nel 1993 e che tutela, tra le varie zone, l’area naturale presente
tra Licola e Cuma, quindi nella zona di Giugliano.
L’area della Riserva Naturale Foce del
Volturno – Costa di Licola, tra Licola e Cuma. Fonte Google Maps
La parte boschiva di Marano, ovvero il Bosco della
Salandra, in zona Foragnano, invece nonostante i tentativi non è rientrato
nel Parco dei Camaldoli, risultando quindi un’area non protetta.
Il Bosco della Salandra, attualmente
manutenuto dai Salandra Lovers. Fonte Facebook
1) 11) Università
L’unica sede universitaria nell’intera area
giuglianese è la sede dell’Università degli Studi “Vanvitelli”, ad Aversa.
Una delle sedi dell’Università degli studi
“Vanvitelli”, ad Aversa. Fonte Apple Maps
Il resoconto finale, quindi, mostra una forte
concentrazione dei servizi tra Giugliano e Aversa, con servizi giudiziari,
sanitari, ferroviari e metropolitani; mentre Mugnano e Qualiano hanno la voce
più importante nei trasporti e Villaricca nella Sanità locale di prossimità.
Questa disposizione dei servizi in parte segue la
disposizione dei collegamenti stradali ad alta percorrenza (si veda la
nuova sede di Giugliano dell’Ospedale, quella del Centro dell’Impiego e anche
quella proposta per il Giudice di Pace, tutti in prossimità della
Circumvallazione Esterna), in parte anche la demografia (Giugliano ha
100mila abitanti e Aversa si avvicina ai 50mila), ma anche la disposizione
geografica.
Qualiano e Villaricca sono vicini a Giugliano, mentre Mugnano può vantare una
vicinanza a Napoli oltre che a Giugliano e Melito…
… E Marano e Calvizzano? Tralasciando la
sede del Distretto 39, che è in una posizione di confine tra Calvizzano e
Villaricca, e la navetta pensata per la Gronda Ovest, nessuno dei servizi di
prossimità qui indicati tocca davvero questi due comuni.
Il problema è presente soprattutto per Marano: non abbastanza
vicina a Napoli, separata geograficamente dall’area flegrea, collegata ma
lontana dall’area giuglianese.
Cosa significa questo per questi due comuni? Beh lasciamo la risposta alla Sora Lella, in un video (che pubblicheremo a parte) goliardico e satirico (qualcosa che sottolineiamo per avvisare chi è particolarmente sensibile).
Poca lungimiranza politica, depauperamento
amministrativo, e anche poca organizzazione urbanistica hanno causato un
assetto che ha reso Giugliano l’unico centro di riferimento per i servizi di
tutta l’area. Come detto, una situazione davvero poco piacevole, per circa ⅓
dei cittadini dell’area.
I commissariamenti e soprattutto una politica esposta
a influenze criminali e/o genericamente poco capace ha penalizzato oltremodo
questo territorio, dove ogni battaglia e ogni tentativo di instaurare servizi
ha visto una terribile sconfitta. Le difficoltà economiche delle
amministrazioni locali, poi, hanno aggiunto la beffa di non permettere nemmeno
il mantenimento dei servizi già presenti, e il Giudice di Pace ne è l’emblema.
Una poca capacità a esprimere il proprio dissenso, ad alzare la voce, da parte
del territorio ci ha infine reso sostanzialmente complici di decisioni prese in
favore di territori con maggiore capacità persuasiva o dialogante; una capacità
che molti rimandano alle rappresentanze politiche di riferimento e basta, ma
che dovrebbero essere presenti anche e soprattutto a prescindere dall’avere questa
filiera, qualcosa che dovrebbe permettere a un Comune di poter essere
considerato non solo quando c’è il parlamentare o l’assessore che è legato al
proprio sindaco in quel momento, o quando la maggioranza comunale coincide con
quella nazionale. Una pretesa difficile, lo comprendo, date le dinamiche ben
collaudate presenti da tempo; ma non per questo invalida, anzi forse proprio in
forza di queste dinamiche bloccanti ancor più da pretendere da parte di chi
rappresenta questi territori che si trovano a non avere “santi in Paradiso”.
A noi, abitanti di questo “purgatorio”, quindi,
tocca vedere i servizi importanti allontanati da noi di 3-4km, pochi da
contare su una cartina ma molti da percorrere, talvolta anche teoricamente
nulli per la vicinanza ai confini comunali; ma troppi, da percorrere in realtà,
perché questi servizi possano essere di riferimento in queste zone così
densamente abitate e così estese.
Sia chiaro: questo discorso è valido in senso totale e
generale, l’obiettivo non è accusare qualcuno nello specifico o pretendere
qualcosa nello specifico; ma il quesito rimane: quando Calvizzano e
Marano vedranno il proprio territorio valorizzato? I 57mila abitanti di
Marano e i 13mila di Calvizzano, vedranno i servizi importanti entrare
finalmente e in pianta stabile nei loro territori? O devono essere costretti a
vedersi continuamente circondati e scansati da questi?
Insomma: usciremo dal Purgatorio?
Gianpaolo Cacciapuoti