Rosiello rende pubblici spezzoni di un messaggio privato per difendere la propria dignità professionale

 


“Mimmo, sei un grande, un amico sincero che annovero tra i veri giornalisti!...Sei sempre l’amico leale, onesto e combattivo…Ti ho sempre letto con piacere e difeso dai … Hai più che ragione quando affermi che la verità è senza compromessi. Grazie a te per tutto quello che fai a favore di tanta gente”

Dopo l’ennesimo attacco, il direttore di Calvizzanoweb rompe il silenzio e pubblica parte di un messaggio privato ricevuto dal giornalista anticamorra Enzo Savanelli. Un gesto sofferto, non esibito, reso necessario per riaffermare il valore della verità e del giornalismo senza compromessi.

Non è un gesto di vanità, né la ricerca di consenso o solidarietà. È, piuttosto, una scelta obbligata. Dopo una lunga sequenza di attacchi vili, anonimi e privi di qualsiasi assunzione di responsabilità, Rosiello, direttore di Calvizzanoweb, si è visto costretto a rendere pubblico parte di un messaggio privato ricevuto dal collega giornalista Enzo Savanelli in occasione degli auguri di Natale.

Un messaggio che era rimasto custodito nella memoria e nel cuore, senza essere condiviso neppure con le persone più vicine. Per rispetto. Per pudore. Perché la stima autentica non ha bisogno di essere esibita. Ma quando l’offesa diventa sistematica e l’attacco personale assume i tratti della vigliaccheria, il silenzio rischia di trasformarsi in complicità.

Chi attacca senza nomi e cognomi sceglie consapevolmente di restare nell’ombra. È una modalità che nulla ha a che fare con il confronto civile. A queste pratiche, Rosiello non risponde con invettive o repliche personali, ma lasciando parlare le parole e la storia di chi, nel giornalismo, rappresenta un punto di riferimento morale.

Enzo Savanelli non è un nome qualunque. Giornalista anticamorra, cronista libero in anni difficili, quando denunciare significava esporsi realmente, senza reti di protezione, senza amplificazione mediatica e spesso nella solitudine più totale. Un uomo che ha sempre praticato il rigore, l’onestà intellettuale e l’indipendenza, pagando di persona il prezzo delle proprie scelte.

Savanelli premiato dall'ex sindaco Morra

A ricordarne la statura umana e professionale è Antonio Menna, eccellente giornalista e scrittore maranese, in un articolo pubblicato lo scorso aprile proprio su Calvizzanoweb, in occasione dell’encomio solenne conferito a Savanelli dall’ex amministrazione comunale di Marano, con voto unanime del Consiglio comunale. Un riconoscimento che ha sancito ufficialmente ciò che molti sapevano da tempo.

Menna descrive Savanelli come un maestro di verità, un uomo dalla schiena dritta, incapace di compromessi ma privo di livore. Severo nei giudizi politici, inflessibile verso la cattiva amministrazione, ma sempre rispettoso della dignità delle persone. Mai un attacco sul piano personale, mai una parola di odio, mai una caduta nel rancore.

Fondatore di una radio libera quando le radio rappresentavano autentiche trincee di libertà, corrispondente de Il Mattino, autore di un prezioso volume sulla storia di Marano, Savanelli ha attraversato informazione, cultura e politica mantenendo sempre una linea chiara: quella dell’indipendenza e della coerenza.

È anche per questo che il suo messaggio assume oggi un valore che va oltre la stima personale. Diventa una risposta netta, sobria, definitiva a chi tenta di delegittimare attraverso allusioni, omissioni e attacchi codardi. Una risposta che non alza i toni, ma ristabilisce i confini tra informazione e fango.

Come ricorda l’amico Peppe Anatrella, forse non bisognerebbe rispondere alle provocazioni. Ma quando viene messa in discussione la dignità di una persona e di un lavoro portato avanti senza compromessi, non rispondere significa accettare una menzogna.

E allora, anche parte di un messaggio privato può diventare pubblico. Non per difendersi, ma per ribadire un principio semplice e non negoziabile: la verità non si nasconde e non si piega.

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