Perché siamo un blog e non un sito: identità, autonomia e funzione pubblica

 

Questo blog nasce e resta uno spazio indipendente di informazione, analisi e proposta. La scelta di essere un blog, e non un soggetto politico né un semplice sito informativo, risponde alla volontà di mantenere autonomia di giudizio, pluralismo e libertà di espressione, elementi essenziali per un confronto pubblico serio e costruttivo.

Il nostro ruolo è principalmente giornalistico. Raccontiamo la vita politica e amministrativa del territorio, analizziamo le decisioni pubbliche, segnaliamo criticità e disfunzioni, e documentiamo situazioni di degrado quando esse si presentano. Questa funzione di vigilanza civica fa parte del nostro DNA e continuerà a essere esercitata con responsabilità, rigore e continuità.

Accanto all’attività informativa, il blog è anche un luogo di elaborazione di idee e proposte. In particolare, per quanto riguarda Calvizzano, abbiamo nel tempo avanzato contributi, visioni e suggerimenti che riteniamo concretamente realizzabili e orientati al miglioramento della comunità. Tali proposte non rappresentano ambizioni politiche dirette, ma un apporto al dibattito pubblico che auspichiamo possa essere valutato e, se ritenuto valido, tradotto in azione amministrativa da chi governa la città.

Nel corso degli oltre cinque anni di consiliatura, abbiamo registrato da parte dell’attuale sindaco e dell’attuale amministrazione una costante chiusura rispetto alle proposte avanzate da questo blog. Questa valutazione si fonda su fatti e comportamenti osservati nel tempo e incide sul nostro giudizio politico-amministrativo. Per tali ragioni, allo stato attuale, non riteniamo auspicabile una riconferma dell’attuale amministrazione.

Si tratta di una posizione non pregiudiziale, né dettata da contrapposizioni personali o umane. Al contrario, essa nasce esclusivamente dalla valutazione delle scelte amministrative e dall’assenza di un confronto sui contenuti. Qualora in futuro dovesse emergere un reale e verificabile cambiamento di atteggiamento, caratterizzato da apertura, ascolto e disponibilità a prendere in considerazione le nostre proposte, tale valutazione potrà essere rivista alla luce dei fatti.

Questa distinzione è per noi fondamentale: il confronto avviene sulle idee, sui programmi e sulle scelte amministrative, mai sul piano personale. È proprio questa impostazione che ci consente di restare un blog libero, autonomo e credibile.

Restare un blog significa continuare a osservare, analizzare, proporre e vigilare, offrendo un contributo consapevole e responsabile al dibattito pubblico e alla costruzione del futuro della città.

In conclusione, ritenendo ormai chiarita la differenza tra un sito e un blog, nonché la scelta consapevole di restare un blog, intendiamo rispondere a quanti ci accusano di faziosità. Sì, siamo schierati, ma in modo trasparente e dichiarato. Lo siamo a favore delle idee che consideriamo giuste e utili per la città e di coloro che dimostrano disponibilità a sostenerle e a tradurle in un progetto concreto di governo cittadino.

Che si tratti di Pirozzi (il quale, nei poco più di cinque anni di consiliatura, non ha preso in considerazione le nostre proposte, sebbene alcune risultino oggi presenti nel suo programma elettorale, come il Museo della Rivoluzione Partenopea), di Francesco Ferrillo o di Luciano Borrelli, il nostro atteggiamento rimane invariato.

La nostra lealtà è rivolta alle idee, non alle persone, con l’auspicio che, qualora dovessero assumere la carica di primo cittadino, sappiano dimostrare nei fatti apertura, capacità di ascolto e attitudine a trasformare le proposte in azione amministrativa, qualità che finora sono mancate. È questa, ancora una volta, la ragione per cui restiamo un blog.


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