Minacce e commenti infamanti a Mimmo Rosiello: fatti di dicembre 2021. Articolo-ricordo sulla solidarietà di don Ciro Tufo e di Stefania Fanelli

 

Articolo-ricordo. I fatti narrati risalgono esclusivamente alla fine di dicembre 2021

A distanza di tempo si ritiene opportuno ricordare una vicenda avvenuta nel dicembre 2021, per ragioni di memoria storica e correttezza dell’informazione, evitando qualsiasi collegamento con episodi o manifestazioni di solidarietà avvenuti in questi giorni.

Nel dicembre 2021 Mimmo Rosiello, direttore di Calvizzanoweb, fu bersaglio di commenti infamanti, offensivi e intimidatori provenienti da profili social falsi, pubblicati sotto articoli riguardanti il territorio di Marano. In uno di questi commenti, dai toni particolarmente aggressivi, si intimava al giornalista di non occuparsi più di determinate vicende locali. (“Ancora a pubblicare cose di Marano….vai nl tuo cazzo di paese ignorante”).

Quell’episodio si inseriva in una sequenza più ampia. Già nei mesi precedenti, infatti, Rosiello aveva ricevuto minacce esplicite anche in forma privata tramite Messenger, ritenute riconducibili allo stesso soggetto, poi definito come un vero e proprio odiatore seriale. 

"Meglio che non pubblichi niente altrimenti saremo costretti a usare maniere forti con te e se farai questo messaggio a qualcuno non so quello che succede"

Per tali fatti il direttore di Calvizzanoweb presentò formale querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, allegando l’intera documentazione relativa ai messaggi e ai commenti intimidatori. Di quella querela, allo stato attuale, non si è saputo più nulla.

In quel contesto, segnato da un clima particolarmente ostile verso chi svolge attività giornalistica di denuncia sul territorio, arrivarono però significative attestazioni di solidarietà.

Tra le più rilevanti quella di don Ciro Tufo, parroco della parrocchia di San Giacomo, che dopo aver letto i post infamanti espresse pubblicamente la propria vicinanza a Rosiello con parole molto forti: “Sto dalla tua parte, Mimmo. A questo punto venissero ad ammazzare pure me. Anche io sono stato minacciato, ma noi non abbiamo paura di nessuno, perché siamo uomini liberi”.

Solidarietà giunse anche da Stefania Fanelli, già consigliera comunale e coordinatrice di Sinistra Italiana, che difese apertamente il lavoro giornalistico svolto da Rosiello, sottolineando come attraverso gli articoli di Calvizzanoweb siano emerse denunce importanti sul malaffare e sugli sversamenti abusivi nell’alveo dei Camaldoli. La stessa Fanelli fu a sua volta oggetto di insulti sessisti e offensivi da parte del medesimo commentatore seriale.

Accanto a loro, in quel periodo, arrivarono messaggi di vicinanza da esponenti politici di maggioranza e opposizione, movimenti civici, colleghi giornalisti e semplici cittadini di Marano e Calvizzano.

Questo articolo-ricordo intende fissare nel tempo una vicenda che rappresenta bene le difficoltà di fare informazione in determinati territori, ma anche il valore della solidarietà ricevuta allora, di fronte a tentativi di intimidazione e delegittimazione portati avanti nell’anonimato.

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