Calvizzano, gruppo Insieme all’opposizione, ma senza mordere? Il silenzio dopo il 4 novembre accende il dibattito politico

 

Gruppo Insieme. Da sinistra: Marzia Mazzei, Francesco Ferrillo, Marialuisa Ferrigno

Il 2025 si avvia alla conclusione lasciando in eredità un anno politicamente intenso per Calvizzano. Protagonista, nel bene e nel male, è stato il gruppo Reset, poi confluito in Insieme, che ha animato il dibattito cittadino con denunce pubbliche, video-interventi, mozioni e interrogazioni come mai si erano viste in tanti anni di storia politica locale. A fare da cassa di risonanza, anche l’informazione online, tra cui Calvizzanoweb, che, senza falsa modestia, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno a chi ha dichiarato di voler migliorare le condizioni socio-economiche della città.

Poi arriva il consiglio comunale del 4 novembre 2025, una data che segna uno spartiacque. In quell’occasione il sindaco Pirozzi lancia un vero e proprio “SOS” agli ex resettini per portare a compimento la consiliatura. Da quel momento, qualcosa sembra cambiare: Insieme resta formalmente seduta nei banchi dell’opposizione, ma l’azione politica appare improvvisamente meno incisiva. Niente più video-denuncia, nessuna presa di posizione critica ad alta voce, mozioni e interrogazioni scomparse dai radar.

Con le amministrative del 2026 ormai alle porte  (mancano circa cinque o sei mesi) la domanda diventa inevitabile: sarà così anche il prossimo anno?

Per fare chiarezza abbiamo interpellato il capogruppo di Insieme, Francesco Ferrillo, che risponde senza esitazioni: “noi siamo all’opposizione. Stiamo approntando la lista per le prossime elezioni con un nostro candidato sindaco, quindi anche nel 2026 continueremo a sedere nei banchi dell’opposizione”.

Alla domanda se siano contro il sindaco Pirozzi e l’attuale amministrazione, la replica è netta: “Non vi è alcun dubbio”.

Resta però un punto che continua a stupire l’opinione pubblica: perché, dal 4 novembre in poi, questo improvviso silenzio? Perché partecipare a incontri con la maggioranza, definiti da Ferrillo “confronti” e non “riunioni di maggioranza”, mentre fuori dall’aula consiliare si abbassa drasticamente il livello della critica politica? In passato, situazioni come l’attuale emergenza viaria avrebbero probabilmente scatenato interventi durissimi e immediati.

È qui che nasce il sospetto, o quantomeno il dubbio politico: che nei rapporti con il sindaco e l’amministrazione si sia instaurato qualcosa che assomiglia più a un feeling che a un’autentica e battagliera opposizione. Un interrogativo legittimo, soprattutto considerando che Insieme siede nei banchi della minoranza da oltre quattro anni, una condizione imposta dagli eventi e non scelta, e che il 4 novembre 2025 resta una data difficile da dimenticare.

Il tempo delle risposte, probabilmente, coinciderà con l’avvicinarsi delle urne. Fino ad allora, il silenzio continua a far rumore.

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