Calvizzano. Borrelli chiamato in causa, ma tace: il silenzio che sorprende

 

In una politica locale già animata, sorprende il silenzio di Luciano Borrelli, candidato sindaco in pectore, sulle accuse che lo vedono indirettamente coinvolto. Non è lui il protagonista della polemica, ma il blogger Rosiello, che secondo il sindaco e il suo braccio destro Ivano Migliaccio porta avanti una campagna politica a favore di Borrelli. Eppure, nei due post pubblici il suo nome viene esplicitamente chiamato in causa.

Il sindaco scrive testualmente: “Da mesi, infatti, il solito blogger di paese, tutt’altro che indipendente, porta avanti una campagna scientifica di propaganda politica in favore di Luciano Borrelli, futuro candidato sindaco, tentando deliberatamente di seminare zizzania, creare fratture immaginarie e alimentare sospetti inesistenti all’interno del gruppo politico che sostiene la mia amministrazione”.

A rincarare la dose, Ivano Migliaccio commenta sarcastico: “Caro Luciano, attento amico mio, questo porta sfortuna”, sottolineando la connessione tra il blogger e Borrelli.

In questo contesto, il silenzio del candidato è sorprendente. Un leader che aspira a guidare una città non può restare spettatore mentre il suo nome viene associato a sospetti e polemiche. Il silenzio, di fatto, diventa un vuoto assordante che lascia spazio a interpretazioni, alimenta tensioni politiche e mette in dubbio la capacità di affrontare direttamente la critica.

I cittadini e gli osservatori locali ora attendono una parola chiara da Borrelli: smentita, chiarimento o presa di posizione. Perché in politica, più del silenzio, conta il coraggio di rispondere.

Visualizzazioni della settimana