Storie politiche locali. Vito Potenzieri: il sindaco lampo di Calvizzano, imparentato coi Visconti

Si è soliti parlare dei sindaci più longevi di un comune, quelli che riescono a governare i municipi per decenni, rendendoli talvolta anche dei feudi.

Questa volta, però, andremo controcorrente, e parleremo del sindaco più breve del comune di Calvizzano: Vito Potenzieri.

Costui proviene da una famiglia di avvocati originaria di Bitetto, in provincia di Bari (il bisnonno, Giacomo Antonio, è seppellito lì): non solo il padre era un avvocato, ma bensì anche il nonno, suo omonimo (nato nel 1743 e deceduto a Napoli, quartiere Avvocata, il 30 gennaio 1785). Questo lo sappiamo perché il suo nome è presente nell’Albo degli Avvocati di Napoli del 1780, uno strumento che il Regno di Napoli costruì per regolamentare la posizione degli avvocati e permettere a chi ne avesse bisogno di avere una lista di legali a cui attingere.

Alla pagina 242 del libricino, stampato nel 1785, c’è infatti Vito Potenzieri, avvocato in località “de Studj” (ovvero la zona Università, che allora era in quello che oggi è il Museo Archeologico Nazionale), con studio nella casa di Don Gennaro Marchese.

Catalogo dei legali del Foro Napoletano per il 1784 e fino al 1785, pag.242. Fonte https://www.anticabibliotecacoriglianorossano.it/wp-content/uploads/2017/09/Catalogo-dei-Legali-del-Foro-Napoletano-per-il-1874-e-fino-al-4.5.1785.pdf, pag. 268.

Tornando al Sindaco, Vito Domenico Francesco di Paola Emanuele Potenzieri è nato a Napoli il 18 dicembre 1835, da Raffaele Potenzieri, legale, e donna Maria Luigia Visconti; residenti nel quartiere Stella in Vico Santa Maria del Pozzo, 3.

https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12657/an_ua17973957/wjOyVoK

Palazzo di nascita di Vito Potenzieri, in Vico Santa Maria del Pozzo, 3. Fonte Google Maps

La madre, Maria Luigia Visconti, è la figlia di Carlo Visconti, il sindaco di Calvizzano nel 1807, e sua moglie Matilde Micillo:

https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12657/an_ua17975464/LNe4EKz/

Questo spiega il legame con Calvizzano, e lo rende nipote di Carlo Visconti; mentre suo fratello Luigi Visconti, sindaco dal 1810 al 1811, è suo prozio.
Nel 1866 già aveva ottenuto la cittadinanza a Calvizzano, secondo quanto descritto nel Registro dello Stato Civile comunale (atto n.2 delle Cittadinanze degli Atti Diversi del 1866).

Di professione anch'egli avvocato, nel 1870 è designato come Giudice conciliatore per il comune di Calvizzano, come descritto nella Gazzetta Ufficiale del 15 Settembre 1870: secondo il Regio Decreto del 14 agosto, venne fatti designato per essere quello che oggi è il Giudice di Pace, ma per i singoli comuni.

Particolare della Gazzetta Ufficiale del 15 settembre 1870, fonte https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/1870/09/15/254/sg/pdf

Il 2 settembre 1873, sposa a Calvizzano Maria Carmina Saggese, nata a Calvizzano il 25 agosto 1848 da Francesco Saverio Saggese e Antonia Teresa Sabatino.

https://antenati.cultura.gov.it/ark:/12657/an_ua216031/LoM29vA

Il 25 giugno 1874 nasce a Calvizzano la loro prima figlia, Luigia Maria Emmanuela Potenzieri.

Per capire qual è la situazione a Calvizzano nel periodo, ci affidiamo allo Stato Civile e alla testimonianza di don Raffaele Galiero nel libro “Calvizzano: Dalle remote origini all’anno XI del Littorio”, del 1931.

Secondo questo libro, c’è un periodo vacante indicato tra l’ottobre 1873, periodo in cui termina la consiliatura di Antonio Di Donato, e il giugno 1874.

I registri dello Stato Civile di Calvizzano non indicano né mostrano firme di sindaci, ma solo di Ufficiali civili, ovvero assessori o consiglieri delegati a firmare gli atti di nascita, morte o matrimonio.
Ebbene, dall’ottobre 1873 c’è un cambiamento: a firmare non c’è più un assessore delegato allo Stato Civile, ma bensì un Delegato Regio Straordinario, tale Giuseppe Novelli.

Non ci è dato sapere cosa fosse successo, ma la presenza di un Delegato Regio Straordinario fa pensare a un periodo precario, di crisi, del Comune.

Tutto questo termina nel febbraio 1874, quando Vito Potenzieri inizia a firmare gli atti civili come Assessore al Comune di Calvizzano con delega per lo Stato Civile.

https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:3QS7-99CR-PKMB?cat=1009588&i=238&lang=it

Nel giugno 1874, però la svolta: negli atti di nascita, inizia a firmare come “Sindaco e Ufficiale dello Stato Civile”. Anche in calce, gli atti sono firmati da lui come "Sindaco".

https://www.familysearch.org/ark:/61903/3:1:3QS7-89CR-BFCY?cat=1009588&i=217&lang=it

Come si può leggere dal libro di Galiero, la sua consiliatura fu brevissima: già nel luglio 1874, non è più indicato come Sindaco, né il suo nome è presente nello Stato Civile del Comune, dove è sostituito come ufficiale da tale Carlo Di Somma.

Tuttavia, c’è un periodo vacante da giugno a ottobre 1874, in cui fu eletto Gennaro Mirabelli, figlio del Conte Giuseppe, che governerà per i 25 anni successivi… Ma che sia un mese oppure tre, si può affermare che sia stato il sindaco più breve della storia di Calvizzano.

Quanto alla sua storia dopo questa parentesi amministrativa, lo troviamo dal 1876 a Capua, in provincia di Caserta, come indicato dagli atti di nascita di altri suoi due figli, Emmanuele, nato il 18 dicembre 1876, e Immacolata, nata il 5 settembre 1878. Secondo questi atti di nascita, ha continuato con la professione di avvocato.

Proprio a Capua, Vito Potenzieri verrà a mancare il 5 luglio 1885; e in questo comune si stanzierà la sua discendenza.

 Gianpaolo Cacciapuoti





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