“Poesia, Narrativa e Pagine di Memoria”: il 29 ottobre a Calvizzano un incontro con gli autori, che hanno presentato i propri libri, tra letteratura, cultura e il ricordo di Otello Di Maro. Il racconto video dell’evento a puntate, la seconda
Vittoria Visconti: “La poesia come la natura, dobbiamo immergerci e condividerla”
A seguire, è stato il momento di Vittoria Visconti, laureata in Lettere Moderne alla Federico II, giornalista, scrittrice, e autrice del prosimetro “I frammenti sparsi del mio cuore”, un’opera in cui tra prosa e poesia racconta quelli che sono i suoi riferimenti, le sue riflessioni, le sue emozioni, con l’ottica di partire dalla sua visione intima e particolare per arrivare a una dimensione più ampia, in cui il lettore, da questi frammenti appunto, riconosca il suo essere parte di qualcosa, di non essere solo proprio dinanzi alle sue emozioni e sensazioni, ma che siano condivisibili e condivise.
[VIDEO 7 – Introduzione a Vittoria
Visconti]
[VIDEO 8 – Vittoria Visconti Prima Parte]
Per rendere il pubblico consapevole di ciò, l’autrice
propone di chiudere gli occhi e di leggere loro una poesia, chiedendo loro di
concentrarsi nel ricordare un evento importante della propria vita.
Una poesia proprio che parla di come bisogna immergersi e vivere i momenti, di
come non sia il tempo a doversi fermare, ma noi a doverlo fare per poterne
godere. Con questo espediente, quindi, la poetessa non solo ci dimostra la
comunanza emotiva che ci unisce, ma anche come l’immersione e la condivisione
siano importanti.
«Solo fermandoci possiamo conoscere la Verità, non una
verità assoluta, ma la nostra Verità, ovvero quali sono i riferimenti in cui
crediamo», afferma.
[VIDEO 9 – Vittoria Visconti Seconda Parte]
[VIDEO 10 – Vittoria Visconti Terza Parte]
«Per me la poesia più che avere un ruolo nella vita, è la vita – afferma
– oggi gli studi umanitari sono più messi in secondo piano in una società molto
materiale e utilitaristica, ma la poesia è necessaria per recuperare le nostre
origini e non perderci». Una risposta che ricorda molto il discorso di Robin
Williams ne L’Attimo fuggente.
[VIDEO 11 – Domande a Vittoria Visconti]
Gianpaolo Cacciapuoti
