Parcheggi a Calvizzano, una possibile svolta per la viabilità in zona Cooperative: l’area di compensazione della nuova scuola infanzia su via PEEP

 

La zona delle Cooperative è uno snodo viario importante per il centro di Calvizzano, e la presenza di un’elevata densità di abitazioni, di plessi scolastici e, infine, di Villa Calvisia, rende necessario più che mai un equilibrio tra le aree di viabilità, le aree verdi e le aree parcheggio.

In articoli passati, non sono mancate proposte per la costruzione di parcheggi per la zona, una tra tutte quella di poter costruire un parcheggio tra via Ferruccio Parri e via Carlo Levi che possa essere di servizio tanto per la villa comunale che per il tratto finale del centro storico e il Municipio.
Una via molto più rapida, però, potrebbe essere quella di sfruttare l’area di compensazione dovuta alla costruzione del nuovo plesso della scuola materna.

Come descritto nella Delibera di Consiglio Comunale n.6/2022 (del 23 febbraio 2022), infatti, per costruire il nuovo edificio, utilizzando fondi del PNRR, si è provveduto a fare una variante urbanistica di adeguamento: l’area su cui infatti è stato costruito l’edificio era, fino a qualche anno fa, un’area parcheggio.
Parlando di numeri e dati, si tratta delle particelle catastali Foglio 2, n. 1033 e 1042, per un totale di 4860mq, acquisite al patrimonio comunale nell’ottobre 2005. Di quest’area, 2000mq divennero effettivamente un parcheggio a partire dal 2007, mentre l’area restante rimase solo in progetto.

Le particelle del parcheggio secondo la Mappa Catastale. Fonte: Cartografia Catastale Agenzia delle Entrate / Ortofoto GeoPortale AGEA (Licenze CC BY 4.0).

Ecco come si presentava il parcheggio fino al 2024. Fonte Google Maps

Per poter quindi costruire la nuova scuola materna, andava cambiata la destinazione d’uso di tutta l’area. Secondo le leggi vigenti, bisogna rispettare un equilibrio tra le aree destinate a servizi, ovvero vi deve essere un equilibrio tra aree verdi, aree istruzione e aree parcheggio; un equilibrio che stabilisce per ciascun tipo di area quanti mq minimi spettino, in base al numero di abitanti che si prospetta debba avere il comune anche con la crescita demografica. Di conseguenza, per destinare quei 4860mq di parcheggio all’istruzione, bisognava trovare la stessa area da poter indirizzare a sua volta a parcheggi, scambiando quindi semplicemente le destinazioni d’uso tra due zone.
Secondo la delibera che ha stabilito la variante urbanistica, l’area che è stata destinata a parcheggio è stata stabilita lungo la via PEEP: secondo il PUC, redatto nel 2020 dalla triade commissariale, sono stati destinati ben più di 11mila mq ad area istruzione, negli appezzamenti di terra compresi tra via Vittorio Bachelet e via Carlo Alberto Dalla Chiesa, che costeggiano i lati di via PEEP; e proprio in quest’area si è scambiata la destinazione d’uso per costruire l’edificio in via Aldo Moro.

In alto, l’area istruzione su via PEEP, Tavola n.15 del PUC. In basso, l’area individuata in cui definire una zona di compensazione, come riportato nella Delibera Consiliare 6/2022 del 23 febbraio 2022. Fonte: https://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1UR033.sto?DB_NAME=n1200669&NodoSel=64

L’area che si trova in via PEEP è in una posizione strategica: dista infatti 300m dall’ingresso di Villa Calvisia, 300m dall’Istituto Comprensivo “Marco Polo” e 350m dalla nuova scuola materna; inoltre è collegato non solo con via PEEP ma, grazie a via Vittorio Bachelet e via Carlo Alberto Dalla Chiesa, anche con via Pio La Torre.

In blu, la distanza da Villa Calvisia; in rosso, la distanza dalla Marco Polo; in verde, la distanza dalla scuola materna. Copyright OpenStreetMap Contributors (https://openstreetmaps.org/copyright)

La centralità dell’area quindi potrebbe rendere fondamentale l’uso del parcheggio e permettere così una riduzione sensibile del traffico in tutta l’area delle Cooperative, specie in periodo di eventi.

Ovviamente, l’idea è che vengano prese anche le giuste accortezze: diventa importante, per questo, che siano anche ben fruibili i marciapiedi (come quelli di via PEEP e di via Aldo Moro andando verso Marano), che siano costruiti dove non ci sono e dove servono (come in via Pio La Torre), che siano ben asfaltate e illuminate le strade di collegamento (come via Carlo Alberto Dalla Chiesa e via Vittorio Bachelet), che le strade non abbiano difficoltà di traffico eccessive (sarebbe ad esempio il caso di creare posti auto rientrati nel marciapiedi lungo viale Pietro Nenni, dove si trova Villa Calvisia, dal lato del Parco delle Mimose, per evitare la riduzione di carreggiata causata dalle auto dei frequentatori della villa e dei residenti; e anche a lungo termine progettare un modo per rendere efficiente il collegamento tra la zona delle Cooperative e quella di via Tagliamento/via Francesco Baracca).

Inoltre, come è stata adoperata nel 2022 una variante di adeguamento, si potrebbe pensare di non costruire un unico parcheggio in zona, ma bensì di poter destinare anche altre aree a parcheggio, di modo da adoperare questi quasi 5mila mq per creare aree parcheggio anche dov’è altrove necessario; permettendo quindi, se serve, una organizzazione della viabilità più distribuita.
Secondo le leggi vigenti, un parcheggio di 2000mq (come quello che si trovava al posto della nuova scuola dell'infanzia di vi Aldo Moro) può ospitare fino a 80 posti auto regolamentari; quindi la possibilità di poter costruire fino a due parcheggi di queste dimensioni in posizioni diverse potrebbe essere ancora più importante per la viabilità cittadina (a patto, sempre a norma di legge, che queste aree ricadano nella stesa Zona Omogenea, ovvero in questo caso B2, Area di completamento).

Un esempio: si potrebbe dividere i 4860mq di area parcheggio tra via PEEP e via Ferruccio Parri. Copyright OpenStreetMap Contributors (https://openstreetmaps.org/copyright)

Non è da trascurare però l’aspetto ecologico: secondo le ultime variazioni alla Legge Regionale 16/2004 sul Governo del Territorio, bisogna perseguire l’obiettivo di consumo di suolo nullo; e questo può avvenire o con la rinaturalizzazione di aree già impermeabilizzate, o con cambi di destinazione d’uso di altre aree (quindi per ogni mq che si asfalta si destina un mq a verde), altrimenti tramite progettazione di opere che non comportino impermeabilizzazione del suolo; quest’ultima una opzione fattibile nel progettare parcheggi, usando coperture drenanti e destinando aree interne ai parcheggi ad arbusti e alberature.

In conclusione, la possibilità di usare le aree di compensazione è un’opportunità ghiotta per rivoluzionare la viabilità e permettere al centro del paese ma anche alla stessa zona delle Cooperative di essere più scorrevole e fruibile; la speranza è che le istituzioni si attivino a riguardo, e che approfittino della cosa eventualmente anche per un progetto di ampio respiro su più fasi, che possa anche rientrare nella revisione del PUC.

Gianpaolo Cacciapuoti




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