Palazzo Battagliese, un anno fa l’appello dei Giovani Democratici. Oggi si cerca una nuova vita per lo storico edificio

Un anno fa la proposta era quella di realizzare un’aula studio per i giovani del territorio. Oggi, a distanza di dodici mesi, Palazzo Battagliese torna al centro del dibattito cittadino con un’iniziativa del Comune: un concorso di idee per individuare nuove destinazioni e restituire piena vitalità a uno degli edifici storici della città

Era proprio un anno fa quando i Giovani Democratici di Marano, attraverso un’intervista rilasciata al blog Calvizzanoweb, lanciarono un appello ai commissari straordinari, indicando una possibile destinazione per lo storico immobile recentemente ristrutturato: uno spazio dedicato ai giovani, con un’aula studio aperta alla cittadinanza, primo passo verso la realizzazione di un più ampio centro socio-culturale.

“Non servono grandi risorse – spiegarono – e per l’apertura e la chiusura potrebbero essere impiegati i ragazzi del servizio civile”.

Una proposta semplice e concreta, nata dall’esigenza di mettere a disposizione della comunità uno spazio pubblico che rischiava di rimanere inutilizzato.

Ripubblichiamo di seguito l’intervista integrale rilasciata un anno fa dai Giovani Democratici di Marano a Calvizzanoweb, nella quale veniva illustrata la proposta di destinare Palazzo Battagliese a spazio di aggregazione e studio per i giovani della città.

                                         

I problemi riscontrati nel 2024

Ma la storia di Palazzo Battagliese è legata anche ad alcune criticità emerse dopo gli interventi di ristrutturazione.

Come riportammo già nell’intervista di un anno fa, nel marzo 2024, a seguito di un sopralluogo congiunto effettuato dal sindaco e dal personale dell’Area Tecnica, furono riscontrati diversi problemi riconducibili soprattutto a fenomeni di umidità, favoriti dal mancato utilizzo dell’immobile e dalla conseguente quasi totale assenza di circolazione e ricambio d’aria. Nel corso dell’ispezione venne inoltre rilevata la presenza di acqua sulla pavimentazione del primo piano.

Le infiltrazioni avevano provocato anche l’imbibimento di alcune travi in legno a sostegno del solaio di copertura. Una situazione che, se non affrontata tempestivamente, avrebbe potuto determinare danni alle strutture murarie, alle volte in pietra di tufo del piano terra e ai solai di copertura.

Si rese pertanto necessario procedere con verifiche tecniche per individuare le cause dei fenomeni e stabilire gli interventi da realizzare, quantificandone i relativi costi. L’incarico fu affidato all’architetto Ernesto Ferrara, già direttore dei lavori dell’opera (incarico originario conferito con determina del 14 aprile 2011), per un importo di 2.500 euro, oltre oneri.

I 40mila euro della Regione e i lavori sulla biblioteca

Un altro passaggio importante riguarda i lavori di rifunzionalizzazione della biblioteca comunale, anch’essa ubicata all’interno di Palazzo Battagliese.

L’intervento fu affidato alla società R.C.R. Restauri Srl, iscritta all’albo degli operatori del Comune, per un importo contrattuale di 33.103,42 euro, oltre IVA. Per finanziare l’operazione, l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Morra era riuscita a ottenere un contributo regionale a fondo perduto di 40mila euro.

Risorse importanti, dunque, destinate a recuperare e rifunzionalizzare una parte dell’immobile. Tuttavia, considerando le criticità successivamente emerse e la complessità della struttura, quei finanziamenti potrebbero non essere stati sufficienti a garantire, da soli, la piena fruibilità dell’intero palazzo.

Un anno dopo, si riapre la partita sul futuro di Palazzo Battagliese

Oggi il concorso di idee promosso dal Comune rappresenta una nuova occasione per ragionare sul futuro dello storico edificio. La proposta dei Giovani Democratici di un anno fa, con la realizzazione di un’aula studio, resta una delle possibili destinazioni da prendere in considerazione nell’ambito di un progetto più ampio.

La vera sfida, però, non è soltanto individuare una nuova funzione per Palazzo Battagliese, ma garantire che l’immobile possa essere effettivamente utilizzato, superando le criticità strutturali e assicurando le condizioni necessarie per una sua apertura stabile alla cittadinanza.

Dopo gli interventi di recupero, le verifiche tecniche e le risorse già investite, sarebbe importante che il concorso di idee producesse non soltanto proposte interessanti sulla carta, ma un progetto concreto, sostenibile e soprattutto realizzabile, affinché Palazzo Battagliese non resti l’ennesima struttura recuperata ma poco utilizzata, ma diventi finalmente un luogo vivo, aperto e a disposizione della comunità maranese.

 

 


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