Mugnano, recupero evasione IMU: 1.783 avvisi per quasi 2,8 milioni di euro

 

Il Comune di Mugnano di Napoli ha disposto l’accertamento contabile di 2.774.831,03 euro relativi all’evasione IMU del 2021. Le somme derivano da 1.783 avvisi notificati nel corso del 2026.

Quasi 2,8 milioni di euro di crediti tributari da recuperare. È questa la cifra che emerge dalla determinazione dirigenziale n. 930 del 23 ottobre 2026, con la quale il Comune di Mugnano di Napoli ha disposto l’accertamento contabile delle entrate derivanti dall’attività di contrasto all’evasione dell’Imposta municipale propria (IMU) relativa all’anno 2021.

Nel dettaglio, il provvedimento riguarda 1.783 avvisi di accertamento emessi e notificati nel corso del 2026, per un importo complessivo di 2.774.831,03 euro. Una somma che l’ente ha registrato tra le entrate del bilancio 2026-2028, sul capitolo dedicato al recupero dell’evasione e dell’elusione IMU.

L’operazione rientra nell’attività di controllo portata avanti dall’Ufficio Tributi per individuare e recuperare le somme non versate, o versate in misura insufficiente, dai contribuenti per l’annualità d’imposta 2021.

La determina, firmata dal responsabile del Settore Economico-Finanziario, dott. Luciano Rusciano, stabilisce l’accertamento contabile dell’importo, subordinandone la corretta quantificazione alla verifica degli avvisi effettivamente validi e regolarmente notificati, al netto di eventuali annullamenti, rettifiche, duplicazioni e somme già riscosse.

Un aspetto importante riguarda la reale capacità di riscossione di questi crediti. Nel provvedimento viene infatti evidenziato che l’andamento storico degli incassi relativi al recupero dell’evasione IMU presenta residui attivi significativi. Per questo motivo è stata richiesta al Servizio Finanziario una verifica sulla congruità del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), con la possibilità di adottare eventuali misure correttive sul bilancio 2026.

La determina chiarisce un punto fondamentale: l’accertamento contabile non equivale all’effettivo incasso delle somme. I 2,77 milioni rappresentano crediti vantati dal Comune nei confronti dei contribuenti destinatari degli avvisi, la cui riscossione dovrà essere verificata nel tempo.

All’Ufficio Tributi spetterà monitorare i pagamenti, gli eventuali ricorsi, le rateizzazioni, gli annullamenti e le procedure di riscossione coattiva, informando il Servizio Finanziario di ogni variazione che possa incidere sugli importi contabilizzati.

La responsabilità del procedimento complesso IMU è affidata alla dott.ssa Margherita Esposito.

Con questo provvedimento il Comune compie dunque un passaggio contabile nell’attività di recupero dell’evasione tributaria: quasi 2,8 milioni di euro vengono iscritti tra i crediti da riscuotere, mentre la vera sfida sarà trasformare gli accertamenti fiscali in entrate effettive per le casse comunali.

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