“Abbracciame”: a Villaricca i cittadini abbracciano i pini per salvarli dall’abbattimento

 

La protesta pacifica lanciata da Nicola Campanile contro il taglio dei 122 alberi. E intanto cresce la mobilitazione politica: richiesta la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e urgente

“Abbracciame”. Un invito che richiama le note della celebre canzone di Andrea Sannino e che, a Villaricca, diventa uno slogan di protesta e un gesto simbolico per difendere il patrimonio verde della città.

A lanciarlo è Nicola Campanile, ex sindaco e oggi consigliere comunale di opposizione di PER, che, dalla sua pagina Facebook, ha raccolto e rilanciato l'indignazione di migliaia di cittadini contrari all'abbattimento dei 122 pini che l'amministrazione comunale, guidata dall'attuale sindaco, intende eliminare.

Nel corso di un'intervista a Teleclub, Campanile ha invitato i cittadini a trasformare la rabbia in una mobilitazione creativa, pacifica e non violenta.

L'idea è semplice quanto significativa: abbracciare uno dei 122 pini destinati all'abbattimento, scattare una fotografia e condividerla sui propri profili social, per dare visibilità alla protesta e manifestare pubblicamente il proprio dissenso.

Un'iniziativa simbolica, accompagnata però da una raccomandazione precisa: massima prudenza nell'attraversamento della strada e nessun intralcio alla circolazione veicolare. L'obiettivo, infatti, è sensibilizzare l'opinione pubblica senza creare situazioni di pericolo.

Ma la battaglia sui pini non si ferma alla mobilitazione social. Sul fronte politico arriva anche un'importante novità.

Campanile ha annunciato che la sua richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario e urgente, da tenersi prima del 9 novembre, ha raccolto ulteriori adesioni. A sottoscriverla, oltre ai promotori, anche il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Napoli Nord e Villaricca Rinasce.

La data della seduta sarà stabilita nella conferenza dei capigruppo prevista per oggi.

A Villaricca, dunque, la vicenda dei 122 pini continua ad alimentare il confronto politico e la protesta dei cittadini. Da una parte le decisioni dell'amministrazione, dall'altra una comunità che chiede di essere ascoltata e vuole conoscere le ragioni e le alternative possibili all'abbattimento.

E così, sulle note di un titolo diventato un appello collettivo, “Abbracciame” diventa il simbolo di una protesta: un abbraccio agli alberi, ma soprattutto alla città e al suo verde.

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