Villaricca, dieci consiglieri comunali contro la vendita degli impianti sportivi: “il patrimonio pubblico deve restare pubblico”
| Palazzetto dello Sport di Villaricca |
Oggi, 22 ottobre, alle ore 16, la
mozione approda in Consiglio comunale. Dieci le firme raccolte, con Nicola
Tambaro primo firmatario e Nicola Campanile tra i sottoscrittori. La richiesta
è chiara: fermare l’alienazione delle strutture e cercare finanziamenti
alternativi per riqualificarle
Gli impianti sportivi comunali devono restare un patrimonio pubblico al servizio della collettività. È questo il principio alla base della mozione presentata da dieci consiglieri comunali di Villaricca per chiedere all’Amministrazione di fermare qualsiasi iniziativa finalizzata alla vendita delle strutture sportive comunali a soggetti privati. Il documento sarà discusso oggi, giovedì 22 ottobre 2026, nel Consiglio comunale convocato per le ore 16.00. La mozione vede come primo firmatario il consigliere Nicola Tambaro e raccoglie complessivamente dieci sottoscrizioni, tra cui quella del consigliere di opposizione Nicola Campanile. Ed è proprio il numero delle firme a rappresentare la novità politica della vicenda: una presa di posizione che coinvolge dieci consiglieri e porta in aula una questione centrale per il futuro del patrimonio pubblico cittadino.
Impianti sportivi, un patrimonio da
difendere
La questione non riguarda soltanto il
destino di alcune strutture, ma anche il ruolo che gli impianti sportivi
svolgono nella vita della comunità.
Si tratta di spazi destinati alla pratica
sportiva, alla socialità e alla crescita dei giovani, oltre che di luoghi
importanti per le associazioni sportive dilettantistiche, per le persone con
disabilità e per le fasce della popolazione che incontrano maggiori difficoltà
nell’accesso ai servizi.
La mozione richiama l’articolo 33 della
Costituzione, che riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del
benessere psicofisico dell’attività sportiva.
Secondo i firmatari, l’eventuale vendita
degli impianti non può essere considerata una semplice operazione contabile.
Prima di procedere a un’alienazione, occorre valutare attentamente la
destinazione dei beni, la loro funzione pubblica, l’interesse della
collettività e le conseguenze derivanti dalla perdita definitiva di
infrastrutture a disposizione dei cittadini.
Il principio sostenuto è che il patrimonio
comunale destinato allo sport debba essere salvaguardato, soprattutto quando
rappresenta un punto di riferimento per i giovani, le famiglie e le realtà
associative del territorio.
“La vendita non deve essere la soluzione
automatica alle difficoltà finanziarie”
Uno dei punti centrali del documento
riguarda proprio il rapporto tra le difficoltà finanziarie dell’ente e
l’eventuale dismissione del patrimonio comunale.
I consiglieri sottolineano che gli
equilibri di bilancio devono essere perseguiti attraverso una valutazione
complessiva delle entrate, delle spese, del patrimonio e dei servizi pubblici
erogati, senza trasformare la vendita dei beni destinati alla collettività
nella risposta automatica alle situazioni debitorie.
Tra le alternative da prendere in
considerazione figurano la razionalizzazione della spesa, il recupero delle
entrate, la valorizzazione del patrimonio, il miglioramento della gestione dei
servizi e l’accesso agli strumenti di risanamento previsti dalla normativa
vigente.
La mozione richiama inoltre la possibilità
di individuare finanziamenti sovracomunali per intervenire sugli impianti
sportivi, riqualificarli e restituire loro piena funzionalità. L’obiettivo è
evitare che strutture potenzialmente utili alla comunità vengano cedute senza
aver prima valutato tutte le possibili soluzioni alternative.
Nel dispositivo della mozione, i dieci
consiglieri chiedono all’Amministrazione comunale di non procedere
all’alienazione degli impianti sportivi e di sospendere qualsiasi atto in tal
senso. Parallelamente, chiedono di incaricare gli uffici competenti di
predisporre tutte le azioni necessarie per intercettare finanziamenti
sovracomunali, con l’obiettivo di valorizzare le strutture sportive a beneficio
della collettività.
Un’altra richiesta riguarda la
predisposizione di un atto di indirizzo che stabilisca criteri chiari per ogni
eventuale futura proposta di alienazione. In particolare, i consiglieri
chiedono che qualsiasi ipotesi di vendita sia preceduta da una specifica
istruttoria tecnico-contabile e giuridica, nella quale siano illustrati
l’interesse pubblico perseguito, le alternative esaminate e gli effetti sulla collettività.
Una richiesta che punta, dunque, a
garantire trasparenza e una valutazione approfondita prima di assumere
decisioni irreversibili sul patrimonio pubblico.
Oggi il confronto in Consiglio comunale
La discussione è prevista per oggi, 22 ottobre 2026, alle ore 16:00, quando il Consiglio comunale sarà chiamato a esaminare e votare la mozione. Il confronto si preannuncia politicamente significativo, perché riguarda non soltanto la gestione economica dell’ente, ma anche il futuro di strutture destinate a svolgere una funzione sociale sul territorio. Dunque, la partita si sposta ora in aula, dove si capirà quale posizione assumerà il Consiglio comunale su una questione che investe direttamente il rapporto tra patrimonio pubblico, servizi alla cittadinanza e futuro dello sport a Villaricca.
Il messaggio politico della mozione comunque
è chiaro: prima di vendere un bene destinato alla collettività, occorre
verificare tutte le alternative possibili per conservarlo e valorizzarlo.
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NOTA REDAZIONALE
A corredo dell’articolo, in calce,
pubblichiamo le fotografie della mozione originale presentata dai consiglieri
comunali, affinché i lettori possano consultare direttamente il documento e
prenderne visione integrale.
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