Un convegno per capire se i Campi Flegrei possono arrivare a Marano e Quarto

 

Il Tiglio "Castrese" ubicato nei pressi dell'Eremo di Pietraspaccata: a febbraio scorso i Salandra Lovers ufficializzarono la candidatura del Tiglio al Registro Nazionale degli Alberi Monumentali d'Italia

Dal dibattito alla proposta concreta

Finora abbiamo posto una domanda, analizzato un possibile territorio da studiare e ragionato sui rapporti tra diversi sistemi ambientali. Adesso è possibile fare un passo ulteriore. Perché non organizzare un convegno pubblico per capire se l’ipotesi di un ampliamento del Parco dei Campi Flegrei verso alcune aree di Marano e Quarto sia realmente percorribile?

Calvizzanoweb ritiene che questa potrebbe essere la strada più seria per trasformare una discussione in un confronto concreto.

Invitare chi può dare risposte

Il confronto dovrebbe coinvolgere innanzitutto il presidente dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei. Ma non basta. Al tavolo dovrebbero essere invitati rappresentanti della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli, dei Comuni di Marano e Quarto e degli altri territori interessati. E poi tecnici, urbanisti, geologi, architetti, studiosi del paesaggio, università, associazioni ambientaliste e culturali, realtà agricole e comitati civici. Non un convegno celebrativo, quindi, ma un confronto costruito attorno a domande precise.

Le domande da portare al Tavolo

La normativa attuale consente di modificare il perimetro? Qual è la procedura? Quali studi sono necessari? Quali enti devono essere coinvolti? Quali caratteristiche devono possedere le eventuali aree interessate? Quali sarebbero le conseguenze per cittadini, agricoltori e proprietari? E quali opportunità potrebbe creare un eventuale ampliamento? La legge regionale n. 25 del 2025 stabilisce che la modifica della perimetrazione provvisoria delle aree protette già confermate avvenga attraverso la procedura prevista dalla stessa legge per l’istituzione delle aree protette. È dunque un tema che può essere approfondito sul piano istituzionale, ma richiede un percorso tecnico e amministrativo (Portale Istituzionale | Regione Campania).

Il Bosco della Salandra come caso di studio

Il convegno potrebbe dedicare una parte specifica al Bosco della Salandra. Una grande carta del territorio potrebbe aiutare a comprendere la situazione: attuali confini del Parco dei Campi Flegrei, Parco delle Colline, Selva di Chiaiano, Marano, Quarto e le aree naturalistiche di particolare interesse. E non per decidere durante un convegno, ma per capire.

Un documento finale

L’obiettivo potrebbe essere anche quello di arrivare alla redazione di un documento per l’area flegrea nord, contenente le principali questioni emerse e la richiesta di un eventuale approfondimento tecnico-istituzionale. Sarebbe un modo concreto per trasformare una discussione giornalistica in una proposta. Calvizzanoweb non vuole decidere quale sarà il risultato: vuole contribuire a fare in modo che il risultato, qualunque esso sia, nasca da uno studio serio. Prima di dire sì o no, bisogna conoscere.

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