Marano e le barriere architettoniche: sette anni dopo, la questione è ancora aperta

 Intervista del 4 settembre 2019

Nel settembre 2019 Stefania Fanelli, allora consigliere comunale, denunciava una situazione che definiva inaccettabile: “Marano negata ai diversamente abili”, chiedendo all’amministrazione dell’epoca la redazione del PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. A distanza di sette anni, il tema torna drammaticamente attuale. Strade dissestate, marciapiedi difficilmente percorribili e ostacoli continuano a rendere complicata la mobilità delle persone con disabilità. Oggi, però, c’è anche un’occasione concreta: la Regione Campania ha messo a disposizione dei Comuni un bando per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, con contributi fino al 70% della spesa e una scadenza fissata al 12 ottobre 2026. Il problema, dunque, resta quello sollevato da Fanelli nel 2019: quando Marano si doterà finalmente di una programmazione organica per rendere la città realmente accessibile?

Sette anni dopo, quella domanda è ancora senza una risposta definitiva.

 


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