La storia di Calvizzano entri nelle scuole: ora tocca all’amministrazione Borrelli

 

Editoriale domenicale

Dopo il mancato riscontro dell’ex amministrazione Pirozzi, Calvizzanoweb rilancia la proposta al sindaco Borrelli. Fondamentale la sinergia tra la delegata alla Cultura Fabiana Sarracino e l’assessora alla Pubblica Istruzione Maria Cristina Napolano

Con la nuova amministrazione, guidata dal sindaco Luciano Borrelli, si presenta l’occasione per riprendere una proposta che Calvizzanoweb aveva avanzato già nell’aprile 2024, quando alla guida del Comune c’era l’amministrazione Pirozzi, ma senza ottenere un riscontro concreto: portare la storia di Calvizzano nelle scuole attraverso la ristampa e la distribuzione delle pubblicazioni dedicate al nostro territorio. Oggi, dopo la pubblicazione del volume Storia di Calvizzano: dalle origini ai nostri giorni di Giovanni Salatiello, presentato sulle nostre pagine due giorni fa, ci sono ulteriori ragioni per riproporre l’iniziativa.

L’obiettivo è semplice: consentire agli studenti di conoscere le origini del paese in cui vivono, le sue vicende storiche, il patrimonio archeologico, le tradizioni e le trasformazioni che hanno segnato la comunità nel corso dei secoli.

Non si tratta di privilegiare un autore rispetto a un altro, ma di mettere a disposizione delle nuove generazioni strumenti per conoscere le proprie radici. Saranno l’amministrazione comunale e le scuole, con il contributo degli studiosi locali, a individuare le pubblicazioni più adatte.

Da Raffaele Galiero a Giovanni Salatiello: un patrimonio da valorizzare

Nell’aprile 2024, Calvizzanoweb propose di ristampare e distribuire nelle scuole due opere del sacerdote e professore Raffaele Galiero, studioso appassionato di archeologia e storia locale.

Nel 1931 Galiero pubblicò “Calvizzano dalle remote origini al IX anno del Littorio”, un’opera dedicata alla storia del paese e alle testimonianze archeologiche presenti sul territorio. Nel 1936  diede alle stampe “Il mio Paese”, dedicandolo ai suoi alunni.

Due lavori che testimoniano l’impegno di un uomo di cultura nel ricostruire e tramandare la memoria della propria terra.

La proposta di ristampa non ebbe seguito durante la precedente amministrazione. Oggi, tuttavia, è possibile ripartire, anche grazie a un panorama editoriale che si è arricchito di nuovi contributi. Tra questi c’è il volume di Giovanni Salatiello, calvizzanese da anni residente ad Arezzo, che ricostruisce le vicende della comunità attraverso documenti, fotografie, testimonianze, tradizioni e ricordi personali.

Il libro affronta numerosi aspetti della vita locale: la formazione del casale, le chiese, le famiglie, le masserie, le botteghe, i mestieri, le tradizioni religiose e i cambiamenti urbanistici e sociali.

Il lavoro di Salatiello si affianca a quello di altri autori, tra cui Luigi Di Maro, che nel 1988 pubblicò “Calvizzano ieri e oggi – Sprazzi di storia”.

Pubblicazioni differenti, ma accomunate da un obiettivo: conservare la memoria di Calvizzano e trasmetterla alle generazioni future.

Cultura e Pubblica Istruzione: serve una strategia condivisa

Per trasformare questa proposta in un progetto concreto, riteniamo fondamentale la collaborazione tra la delegata alla Cultura Fabiana Sarracino e l’assessora alla Pubblica Istruzione Maria Cristina Napolano.

Fabiana-Maria Cristina
La valorizzazione della storia locale, infatti, non può limitarsi alla promozione culturale, ma deve trovare un collegamento diretto con il mondo della scuola. È qui che la memoria storica può diventare uno strumento di formazione, capace di aiutare i ragazzi a comprendere il territorio in cui crescono. Per questo rivolgiamo a entrambe un invito a lavorare in sinergia, confrontandosi con il sindaco Borrelli, i dirigenti scolastici e gli insegnanti per individuare le modalità più efficaci di realizzazione dell’iniziativa.

Si potrebbe partire da una ricognizione delle pubblicazioni disponibili, valutando i costi di eventuali ristampe e la possibilità di acquistare copie dei volumi già pubblicati da destinare agli istituti scolastici. Successivamente, d’intesa con le scuole, si potrebbero promuovere percorsi didattici dedicati alla storia di Calvizzano, coinvolgendo anche studiosi, associazioni culturali e cittadini in possesso di fotografie, documenti e testimonianze.

Il punto centrale è proprio questo: Cultura e Pubblica Istruzione devono procedere insieme. La prima può contribuire a individuare e valorizzare il patrimonio storico; la seconda può favorire il raccordo con gli istituti scolastici e aiutare a trasformare le pubblicazioni in occasioni di apprendimento.

Intendiamo precisare che non si tratta di una competizione tra deleghe, ma di una collaborazione istituzionale necessaria per raggiungere un obiettivo comune.

Non soltanto libri, ma un percorso educativo

Portare la storia di Calvizzano nelle scuole non significa semplicemente distribuire volumi agli studenti. I libri di Galiero, Salatiello e degli altri autori potrebbero diventare il punto di partenza per ricerche sulle antiche masserie, sulle chiese, sulle famiglie storiche, sulle attività commerciali scomparse e sulle trasformazioni del paese. Gli alunni potrebbero raccogliere le testimonianze degli anziani, confrontare fotografie d’epoca con immagini attuali e riscoprire luoghi che frequentano quotidianamente senza conoscerne le origini.

In questo modo, la storia non rimarrebbe confinata nelle pagine di un libro, ma diventerebbe un’esperienza concreta, capace di collegare la scuola alla comunità.

Un progetto simile contribuirebbe anche a sviluppare nei ragazzi la curiosità, il senso di appartenenza e l’attenzione verso il patrimonio storico e culturale del proprio territorio. Naturalmente, ogni iniziativa dovrebbe essere concordata con gli istituti scolastici, rispettando le esigenze didattiche, le diverse fasce d’età e le risorse disponibili.

Fabiana Sarracino e Maria Cristina Napolano, un’occasione da cogliere

Alla delegata alla Cultura Fabiana Sarracino e all’assessora alla Pubblica Istruzione Maria Cristina Napolano chiediamo, dunque, di valutare insieme la fattibilità della proposta. Il loro contributo, attraverso un lavoro coordinato, potrebbe rappresentare il punto di partenza per un’iniziativa concreta, condivisa con le scuole e sostenuta dall’amministrazione comunale.

La cultura può essere anche un terreno di collaborazione istituzionale, capace di superare le differenze politiche e amministrative. Ciò che conta non è chi promuove per primo un’iniziativa, ma la capacità di portarla a compimento nell’interesse della comunità. L’amministrazione Borrelli, alias l’amministrazione dell’ascolto (lo ha già dimostrato in questi primi cinque mesi di operatività) ha l’opportunità di riprendere una proposta rimasta senza seguito e di darle finalmente una prospettiva concreta. Il nuovo volume di Salatiello offre un motivo in più per farlo, senza dimenticare il valore storico delle opere di Galiero e degli altri studiosi locali.

Dalle parole ai fatti

La nostra proposta nasce nel 2024 e oggi viene rilanciata con lo stesso spirito: fare in modo che la storia di Calvizzano diventi parte integrante del percorso educativo delle nuove generazioni. Non importa da quale libro si cominci. L’importante è individuare le pubblicazioni più adatte, coinvolgere le scuole e costruire un progetto realizzabile.

Al sindaco Borrelli chiediamo di sostenere questa iniziativa; alla delegata alla Cultura Fabiana Sarracino e all’assessora alla Pubblica Istruzione Maria Cristina Napolano chiediamo di lavorare insieme per trasformarla in realtà. È questa la sinergia che auspichiamo: un’amministrazione capace di mettere in rete competenze, risorse e conoscenze per offrire agli studenti un’opportunità concreta di crescita culturale.

Calvizzanoweb continuerà a seguire la questione, nella convinzione che conoscere la storia del proprio paese significhi comprendere meglio il presente e sviluppare una maggiore consapevolezza del futuro.

Le amministrazioni cambiano, ma la memoria storica resta. Trasmetterla ai ragazzi non è soltanto un atto culturale: è un investimento nella comunità di domani.

Red

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