Il Tiglio Monumentale di Marano: una bella notizia, ma la storia comincia prima

Fonte foto pagina facebook Salandra Lovers
Il tiglio dell’Eremo di Pietraspaccata entra nell’Elenco regionale degli Alberi Monumentali. Cavizzanoweb festeggia il risultato, ma ricostruisce anche il percorso che ha portato a questo importante riconoscimento. Non bisogna mai dimenticare che quando si celebra un traguardo, è giusto ricordare anche chi ha contribuito a renderlo possibile.

Il tiglio dell’Eremo di Pietraspaccata è ufficialmente un albero monumentale della Campania. Una notizia bellissima per il Bosco della Salandra e per tutta Marano, che vede riconosciuto il valore di uno dei suoi tesori naturalistici più preziosi. A darne notizia sono stati i Salandra Lovers, che hanno annunciato l’inserimento dell’albero nell’Elenco regionale degli Alberi Monumentali con il Decreto Dirigenziale n. 147 del 5 ottobre 2026. 

Circa due secoli di vita e venti metri di altezza per un esemplare che rappresenta non soltanto una ricchezza ambientale, ma anche un pezzo della storia e dell’identità del nostro territorio. Noi di Calvizzanoweb non possiamo che gioire per questo risultato. Nel corso del tempo abbiamo seguito e sostenuto le iniziative dei Salandra Lovers, dedicando loro articoli e spazio sul nostro blog. Conosciamo, dunque, il valore del loro impegno per la salvaguardia e la valorizzazione del Bosco della Salandra. C’è, però, un aspetto della vicenda che merita di essere raccontato: la storia di questo riconoscimento comincia prima dell’annuncio e coinvolge altri protagonisti, il cui contributo è giusto ricordare. 

L’intuizione da cui è partito tutto 

Per ricostruire il percorso bisogna tornare a Stefania Fanelli, segretaria di Sinistra Italiana Marano, che favorì il contatto tra Roberto Braibanti, esperto di riforestazione urbana e suburbana, e Francesco Panzetti, archeologo residente da diversi anni a Marano e componente del gruppo politico La Città dei Diritti. Fu in questo contesto che Roberto Braibanti, grazie alla propria esperienza nel campo della riforestazione, riconobbe il particolare valore del tiglio di Pietraspaccata e la necessità di promuoverne il riconoscimento ufficiale. Da quella valutazione nacque la proposta di avviare l’iter per l’inserimento dell’albero nel registro degli esemplari monumentali. Un’intuizione importante, perché contribuì a trasformare l’attenzione verso un albero di straordinario valore in un percorso concreto per il suo riconoscimento e la sua tutela. È una parte della storia che merita di essere conosciuta, non per sottrarre meriti a qualcuno, ma per restituire alla vicenda la sua completezza. I risultati hanno una storia e i percorsi hanno i loro protagonisti. Nel loro comunicato, i Salandra Lovers hanno ricordato le difficoltà incontrate nei precedenti tentativi e il lavoro svolto per riaprire il dialogo con gli uffici regionali competenti. Hanno inoltre ringraziato il dottor Salvatore Apuzzo, responsabile della posizione organizzativa per gli alberi monumentali, il vicepresidente Mario Audino e il socio e fotografo Angelo Marra, presenti durante le nuove misurazioni effettuate a febbraio.

                                   

Un lavoro che merita apprezzamento, così come merita di essere ricordato il contributo di chi aveva riconosciuto il valore del tiglio e promosso l’avvio dell’iter. La tutela ambientale è spesso il frutto di una collaborazione che si sviluppa nel tempo, attraverso competenze, relazioni e iniziative diverse. Non sempre chi dà il via a un percorso è anche chi ne comunica il risultato finale, ma questo non rende meno importante il contributo iniziale. Ed è proprio qui che sta il senso di questa ricostruzione: riconoscere il risultato raggiunto e, allo stesso tempo, dare il giusto spazio a tutti coloro che hanno contribuito a costruirlo. 

Una vittoria per Marano, un patrimonio da proteggere 

L’inserimento del tiglio nell’Elenco regionale degli Alberi Monumentali è una notizia che appartiene a tutta la città. È un riconoscimento che può contribuire a rafforzare l’attenzione sul Bosco della Salandra e sull’importanza di preservare un patrimonio naturale che non può essere dato per scontato. Per questo oggi festeggiamo il tiglio, il Bosco della Salandra, l’impegno dei Salandra Lovers e il lavoro di tutte le persone che hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo. Ma ricordiamo anche Roberto Braibanti e Francesco Panzetti, il cui ruolo nella fase iniziale del percorso merita di essere conosciuto e valorizzato. Non è una questione di primati, né una gara a chi debba ricevere più riconoscimenti. È semplicemente una questione di memoria, correttezza e completezza dell’informazione. Tornando al tiglio di Pietraspaccata, con i suoi duecento anni di storia, esso ci insegna che le radici sono importanti, anche quando non si vedono immediatamente. E Calvizzanoweb continuerà a raccontare e valorizzare le storie del nostro territorio, convinto che tutelarne il patrimonio significhi anche custodire la memoria delle persone che si sono impegnate per difenderlo.

 

 

 

 

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