Musicista, docente, direttore di
una sala di registrazione ed editore: a Marano il percorso di un artista che ha
trasformato la passione per la musica in un progetto culturale
Nel racconto di Cacciatore di Emozioni, il
libro di Pino Zannella che verrà presentato negli spazi di Euterpe, c’è anche
un altro protagonista, forse meno visibile ma fondamentale: Adolfo Tronco,
musicista, maestro di mandolino e anima del progetto Euterpe. Qualche anno fa
lo avevamo definito “vero talento musicale”, raccontando la storia di un
ragazzo di Marano che aveva fatto del mandolino una ragione di vita. Oggi, a
distanza di tempo, quella storia si è arricchita di nuovi capitoli.
Tronco non è più soltanto il musicista che
porta il mandolino sui palcoscenici italiani e internazionali. È diventato
maestro, formatore, produttore ed editore, costruendo intorno alla musica un
vero e proprio laboratorio culturale.
Il suo rapporto con il mandolino nasce
prestissimo. Da bambino assisteva alle prove di un’orchestra di mandolini e
chitarre che si riuniva nel salone di casa. Ne rimase affascinato e, poco dopo,
arrivò il suo primo strumento. Da lì è iniziato un percorso fatto di studio,
passione e ricerca, fino alla formazione al Conservatorio “G. Martucci” di
Salerno e alle numerose esperienze concertistiche, anche con l’Accademia
Mandolinistica Napoletana. È inoltre primo mandolino del Diva Plectrum Quartet,
formazione che da anni valorizza la musica per strumenti a plettro, e ha
collaborato con importanti interpreti della tradizione musicale napoletana.
Euterpe, molto più di una sala di
registrazione
Il 28 giugno 2024 è stata inaugurata
Euterpe Produzioni, in via Edificio Scolastico 39, alle spalle della scuola
Amanzio. Una sala di registrazione, ma soprattutto uno spazio pensato per
accogliere musicisti, cantanti e artisti, offrendo loro la possibilità di
trasformare idee e progetti in musica. Accanto alla produzione c’è la scuola
di musica, dove Tronco mette a disposizione la propria esperienza,
trasmettendo soprattutto alle nuove generazioni la conoscenza e l’amore per il
mandolino. E poi c’è l’editoria. Con Euterpe, infatti, Adolfo Tronco ha scelto
di scommettere anche sulla parola scritta, diventando editore. Cacciatore di
Emozioni di Pino Zannella è una delle prime testimonianze di questo nuovo
percorso. È un passaggio significativo: dalla musica alla poesia, dal
pentagramma alla pagina, Euterpe diventa un luogo dove le diverse espressioni
artistiche possono incontrarsi.
Il talento e l’ironia
Ma chi conosce Adolfo Tronco sa che dietro
il rigore del musicista e dell’insegnante c’è anche un uomo dalla grande vena
ironica. Una passione per lo spettacolo che affonda le radici nella sua
infanzia. A soli tre anni, con una vecchia bombetta e un bastoncino, si esibiva
in famiglia cantando La Pansè e presentandosi con il nome d’arte di “Fofo
Greco”. Quella stessa ironia è rimasta nel tempo, accompagnando un percorso
artistico sempre più articolato. Oggi Adolfo Tronco è dunque una figura che
attraversa più mondi: il musicista che suona, il maestro che insegna, il
produttore che registra, l’editore che pubblica. Euterpe nasce proprio da
questa visione allargata: non soltanto un luogo dove si fa musica, ma una casa
per chi ha qualcosa da dire attraverso l’arte. Probabilmente è questo il
capitolo più importante della storia di quel bambino che, tanti anni fa, rimase
incantato ascoltando dei mandolini suonare nel salone di casa. Il mandolino è
rimasto. Ma intorno a quel mandolino, Adolfo Tronco ha costruito un mondo.
