Parte la nostra serie di sei articoli
Per tre giorni, con due articoli al giorno, Calvizzanoweb
apre un confronto su una domanda che riguarda il futuro ambientale e
territoriale dell’area a nord dei Campi Flegrei. È possibile immaginare, in
futuro, un coinvolgimento di alcune aree di Marano e Quarto nel sistema del
Parco Regionale dei Campi Flegrei?
Non proponiamo una risposta già scritta e non
sosteniamo che un ampliamento debba necessariamente avvenire. Proponiamo
qualcosa di diverso: studiare la possibilità.
Partiamo dai confini attuali del Parco, dal rapporto
tra territori confinanti e, soprattutto, dal Bosco della Salandra, un’area che
può rappresentare un interessante punto di partenza per approfondire la
questione.
Nei sei articoli affronteremo il tema da diversi punti di vista: ambiente, paesaggio, pianificazione, istituzioni e politica locale. L’obiettivo è semplice: aprire una discussione e capire se questa possibilità esista davvero.
Il primo
Oltre i confini del parco: Marano e Quarto
possono ridisegnare i Campi Flegrei?
I confini amministrativi non sempre
raccontano la continuità di un territorio
Esistono territori che sulla carta appartengono a Comuni diversi, ma che nella realtà raccontano una storia comune fatta di paesaggio, ambiente, agricoltura, archeologia e continuità geografica. È il caso dell’area a nord dei Campi Flegrei, dove Marano e Quarto rappresentano un punto di passaggio importante tra il sistema delle colline napoletane e quello flegreo. Oggi il Parco Regionale dei Campi Flegrei si estende sui territori di Bacoli, Monte di Procida, Napoli e Pozzuoli. Marano e Quarto ne restano fuori. Ma è davvero impossibile immaginare, per il futuro, una modifica di questo perimetro? La domanda merita di essere posta. Non per sostenere che Marano o Quarto debbano necessariamente entrare nel Parco, ma per capire se esistano aree, caratteristiche ambientali e condizioni territoriali che possano giustificare almeno uno studio.
La nuova normativa regionale sulle aree protette
offre, sotto questo profilo, un elemento di particolare interesse. La Legge
regionale n. 25 del 2025 conferma il Parco dei Campi Flegrei e prevede una
procedura attraverso la quale può essere modificata la perimetrazione
provvisoria delle aree protette già confermate (Portale istituzionale Regione
Campania). E allora perché non approfondire?
Il Bosco della Salandra
Tra le aree che meritano attenzione c’è sicuramente il
Bosco della Salandra, nel territorio di Marano, a ridosso di Quarto. Un’area
nella quale natura, paesaggio e testimonianze della storia del territorio
convivono e che potrebbe rappresentare uno dei primi luoghi da sottoporre a uno
studio. Non una decisione già presa, dunque, ma un caso concreto da analizzare
per capire se possa inserirsi, almeno sotto il profilo della pianificazione
ambientale e paesaggistica, in una strategia più ampia collegata ai Campi
Flegrei.
Una questione che riguarda il futuro
La domanda, però, è più ampia. Marano e Quarto devono
essere considerati semplicemente territori confinanti con i Campi Flegrei
oppure possono diventare parte di una più ampia strategia di valorizzazione
ambientale? La risposta non può essere affidata alle impressioni. Servono
studi, cartografie, analisi ambientali e confronto istituzionale. È proprio
da qui che potrebbe partire una nuova discussione. Forse i confini del
Parco non devono essere considerati un punto di arrivo, ma una domanda sul
futuro.
Calvizzanoweb ritiene che questa domanda meriti di
essere affrontata pubblicamente.
Cos’è l’Ente Parco Regionale Campi
Flegrei? Lo spiega nel breve video il presidente Vincenzo Imperatore
