Due giovani, una passione: così Emanuele Ferrillo e Gianpaolo Cacciapuoti riscoprono la storia di Calvizzano
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| Ferrillo-Cacciapuoti |
Il lavoro congiunto di due giovani
eccellenze culturali del territorio potrebbe riservare nuove sorprese sul
passato del più piccolo Comune del comprensorio giuglianese, ma tra i più
ricchi di storia
Quante storie aspettano soltanto di essere cercate?
Meno male che ci sono giovani che hanno scelto di farlo, mettendo tempo,
passione e competenza al servizio della memoria della propria comunità. È il
caso di Emanuele Ferrillo e Gianpaolo Cacciapuoti, due giovani calvizzanesi
che, attraverso percorsi diversi ma complementari, stanno contribuendo a
riportare alla luce pagine importanti della storia di Calvizzano. La nuova
ricerca dedicata a Lord Tiberio Cavallo ne è una dimostrazione concreta. Da una
parte il lavoro di Emanuele Ferrillo, impegnato nella consultazione diretta
degli archivi storici e nella ricerca di documenti originali; dall’altra
l’attività di Gianpaolo Cacciapuoti, che raccoglie, analizza e racconta queste
testimonianze, trasformandole in ricostruzioni capaci di raggiungere il grande
pubblico. Un lavoro congiunto che non si limita alla semplice riscoperta di un
documento, ma prova a ricomporre i tasselli della storia calvizzanese,
collegando persone, famiglie, luoghi e vicende che nel corso dei secoli hanno
attraversato il territorio. Ed è proprio questa collaborazione a rappresentare
forse l’aspetto più interessante: due giovani che, con strumenti e sensibilità
differenti, stanno dimostrando quanto sia ancora vasto il patrimonio di storia
custodito da Calvizzano.
Il paese, il più piccolo Comune del comprensorio
giuglianese per estensione, ma certamente tra quelli che possono vantare una
storia particolarmente ricca e stratificata, continua infatti a restituire
testimonianze capaci di sorprendere. Basta andare a cercarle. La vicenda di
Lord Tiberio Cavallo è soltanto l’ultimo esempio. Dietro un nome apparentemente
lontano nel tempo e nello spazio sono emersi legami familiari, documenti,
antiche parentele e rapporti con alcune delle famiglie che hanno segnato la
storia della comunità. E chissà che questo lavoro a quattro mani non possa
portare alla luce altre sorprese. Gli archivi, le genealogie, le testimonianze
conservate nelle parrocchie e nei fondi storici rappresentano un patrimonio
ancora in larga parte da esplorare. E proprio la curiosità e la determinazione
di giovani studiosi come Ferrillo e Cacciapuoti possono trasformare quelle
carte dimenticate in nuove pagine della storia di Calvizzano. La loro
collaborazione rappresenta, dunque, non soltanto un motivo di orgoglio per la
comunità, ma anche una promessa per il futuro della ricerca storica locale.
