Claudio Barone, l’arte che scuote le coscienze: da Calvizzano-Marano alla Biennale internazionale di Genazzano
Dopo la menzione speciale conquistata con
“La spirale del potere”, l’artista del territorio torna protagonista con una
nuova opera: “L’oro… Quello che non vediamo”. Dal 17 al 25 ottobre esporrà al
Castello Colonna di Genazzano, insieme a oltre 180 artisti internazionali
Claudio Barone, artista poliedrico, 74 anni,
conosciuto e apprezzato soprattutto a Marano, Calvizzano e nell’intera area a
nord di Napoli, continua a raccogliere soddisfazioni e a portare la propria
ricerca creativa in importanti contesti espositivi.
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| Nome degli artisti (clicca sopra foto per ingrandire) |
Per questa nuova rassegna, intitolata “Dentro l’oro”,
Claudio Barone presenterà un’opera realizzata appositamente per l’occasione e
dal titolo fortemente evocativo: “L’oro… Quello che non vediamo”. Si
tratta di un lavoro materico realizzato con acrilico, foglia d’oro, pasta
materica e rilievo ligneo su tela, nel quale la ricerca sui materiali diventa
parte integrante di una riflessione che va ben oltre il semplice valore
estetico dell’opera.
È proprio questa la forza del lavoro di Barone:
utilizzare la materia, i contrasti e la libertà espressiva per stimolare una
riflessione che coinvolga direttamente chi osserva.
Da “La spirale del potere” a una nuova
denuncia attraverso l’arte
La partecipazione alla Biennale di Genazzano
rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso nel quale l’arte non è
soltanto espressione estetica, ma anche uno strumento per raccontare il
presente e affrontarne le contraddizioni.
Lo scorso aprile, con “La spirale del potere”, Barone
aveva scelto di confrontarsi con uno dei drammi più dolorosi del nostro tempo:
la tragedia di Gaza. Attraverso la sua opera, l’artista ha voluto denunciare la
violenza e i meccanismi di sopraffazione che colpiscono le popolazioni più
deboli, richiamando l’attenzione sulla sofferenza umana e sulla responsabilità
di chi esercita il potere.
Un messaggio forte, che ha trovato un riconoscimento
nella menzione speciale ricevuta alla Biennale di Bacoli.
In un mondo attraversato da conflitti, disuguaglianze
e interessi economici, Barone continua a credere nella possibilità che una
tela, attraverso la forza delle immagini e dei materiali, riesca a porre
domande e a smuovere le coscienze.
Una vita tra creatività, artigianato e
spirito pionieristico
Claudio Barone è la dimostrazione di come una passione
autentica possa accompagnare una persona per tutta la vita, trovando nuove
strade anche quando il percorso professionale sembra condurre altrove.
Fin da giovane coltiva un forte interesse per l’arte,
ma intraprende inizialmente una carriera nel settore alberghiero che lo porta a
viaggiare e a conoscere diverse realtà europee. La creatività, tuttavia, rimane
una presenza costante nella sua vita. Negli anni si dedica alla lavorazione
artigianale del cuoio e alla produzione di borse, sviluppando una sensibilità
personale per i materiali, le forme e la ricerca estetica.
Negli anni Novanta si distingue inoltre come pioniere
della diffusione dell’arte del tatuaggio nell’area a nord di Napoli,
contribuendo a introdurre sul territorio una forma espressiva che allora era
ancora poco conosciuta e valorizzata.
Con il pensionamento, Barone riesce finalmente a
dedicarsi a tempo pieno alla sua vocazione artistica. La pittura e la scultura
diventano il centro della sua ricerca, dando vita a una produzione che
comprende dipinti e opere realizzate con materiali diversi, tra cui legno e
ferro. Il suo linguaggio si caratterizza per una forte componente materica e
per una sensibilità astratto-informale, attraverso le quali la materia non è
soltanto elemento compositivo, ma diventa un mezzo per esprimere emozioni,
tensioni e riflessioni sulla società contemporanea.
La sua storia racconta anche il valore della
perseveranza: non è mai troppo tardi per dare spazio a una passione,
svilupparla e trasformarla in un progetto di vita.
Il sostegno di Mary Sarracino e il valore
delle passioni condivise
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| Mary Sarracino |
Artista di Calvizzano e figura legata al movimento Nos Revolution, Mary ha sempre affiancato alla sensibilità creativa un forte impegno civile, distinguendosi anche per le sue battaglie ambientaliste. Il suo sostegno ha contribuito a riaccendere e alimentare quella scintilla artistica che oggi Claudio Barone porta avanti con rinnovato entusiasmo, attraverso nuove opere e occasioni di confronto con il pubblico. Una storia che dimostra quanto possano essere importanti gli incontri e le persone capaci di riconoscere il talento e incoraggiarlo, aiutandolo a trovare nuovi spazi per esprimersi.
Un nuovo traguardo che dà lustro al
territorio
La partecipazione alla Biennale internazionale di
Genazzano rappresenta un’altra tappa significativa per Claudio Barone, che
continua a portare la propria sensibilità artistica in contesti di rilievo,
mantenendo saldo il legame con le proprie radici.
Per Calvizzano, Marano e l’intera area nord di Napoli,
il suo percorso è anche l’occasione per riscoprire il valore degli artisti che
operano sul territorio e che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono ad
arricchirne il panorama culturale.
Barone non smette di sperimentare, di mettersi in
gioco e di affidare all’arte domande che riguardano tutti noi. La sua ricerca
non si limita alla bellezza formale, ma cerca un dialogo con chi osserva,
lasciando spazio all’interpretazione personale e alla riflessione.
La nuova opera, “L’oro… Quello che non vediamo”, si
inserisce proprio in questo percorso: un invito a non fermarsi alla superficie,
a cercare ciò che è nascosto e a interrogarsi sul significato autentico del
valore, del potere e delle apparenze.
Date e orari per visitare la mostra
La Biennale internazionale d’arte contemporanea
“Dentro l’oro” sarà inaugurata sabato 17 ottobre 2026, cioè oggi, con apertura al pubblico
dalle ore 17 alle 21, presso il Castello Colonna di Genazzano, in provincia di
Roma.
La mostra resterà visitabile fino al 25 ottobre, secondo il seguente calendario: dal lunedì al venerdì, dalle ore 17 alle 20. Sabato e domenica: dalle ore 10:30 alle 13 e dalle ore 17 alle 21. Un’occasione per ammirare le opere dei numerosi artisti partecipanti e scoprire da vicino il lavoro con cui Claudio Barone torna a confrontarsi con il panorama internazionale dell’arte contemporanea. L’invito è rivolto ai cittadini di Calvizzano, Marano e dell’intera area nord di Napoli a seguire e sostenere il percorso dell’artista, che con passione, sensibilità e libertà espressiva continua a dimostrare come l’arte possa superare i confini geografici e parlare direttamente alle coscienze. A conclusione dell’articolo, ribadiamo un concetto importante: il vero valore di un’opera non si misura soltanto da ciò che mostra, ma anche dalle domande che riesce a lasciare dentro chi la guarda.





