Campi da tennis di Mugnano, la relazione del 2021 dell’ex consigliere Agnano: lavori, ritardi e criticità
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| Anche Mugnano Futura in un manifesto del 2021 evidenziò le criticità dell'amministrazione dell'epoca tra le quali quella dei Campi da Tennis |
Dai lavori avviati nel 2008 alle
difficoltà nell’affidamento della struttura: nella relazione dell’allora
presidente della Commissione Trasparenza e Legalità venivano sollevati
interrogativi sulla qualità delle opere, sui costi e sulla gestione amministrativa
dell’impianto
La storia dei campi da tennis di via
Cesare Pavese, a Mugnano di Napoli, è segnata da una lunga sequenza di lavori,
ritardi e tentativi di affidamento. Già nel maggio 2021, l’allora consigliere
comunale del Movimento 5 Stelle Fausto Agnano, presidente della Commissione
consiliare Trasparenza e Legalità, aveva ricostruito la vicenda in una
relazione dettagliata, nella quale segnalava diverse criticità sulla gestione
tecnica e amministrativa dell’impianto. Il documento, datato 6 maggio 2021, era
stato redatto dopo interrogazioni consiliari, richieste di accesso agli atti e
audizioni in commissione. L’obiettivo era ricostruire il percorso che aveva
portato alla realizzazione dei campi e comprendere le ragioni delle difficoltà
incontrate nel successivo affidamento.
Dai lavori del 2008 ai ritardi
nell’affidamento
Secondo la ricostruzione di Agnano, il
progetto per la realizzazione dei campi da tennis regolamentari era stato
deliberato nel 2008, mentre il progetto esecutivo era stato presentato nel
2010. I lavori erano iniziati nel luglio 2014, ma avevano subito interruzioni e
modifiche, con ulteriori affidamenti e spese per completare l’intervento.
La relazione evidenziava inoltre che
alcune opere previste non sarebbero state realizzate, tra cui l’impianto di
irrigazione automatica e alcuni spazi di servizio. Venivano sollevati dubbi
anche sull’illuminazione, sull’accessibilità del secondo campo e sulla
rispondenza delle superfici alle caratteristiche necessarie per l’utilizzo
regolamentare. Dopo il collaudo tecnico-amministrativo del 2018, il Comune
aveva avviato le procedure per affidare la struttura in gestione. Alla fine del
2019, l’affidamento era stato assegnato all’ASD Tennis Club Chiaiano.
I lavori urgenti del 2020 e la rinuncia
del gestore
Un altro passaggio rilevante riguardava
gli interventi di ripristino eseguiti nel 2020, dopo episodi di furto e
vandalizzazione. Nella relazione, Agnano richiamava due fatture: una da 24mila711,89
euro per lavori sul terreno di gioco e un’altra da 29mila203,07 euro per il
ripristino della struttura, per un totale di circa 53mila915 euro.
Il consigliere sollevava interrogativi
sulle modalità di affidamento dei lavori, sulla loro suddivisione tra due
imprese e sulla qualità degli interventi realizzati. Si tratta di rilievi
contenuti nella relazione del 2021, che non costituiscono di per sé
accertamenti definitivi di irregolarità. La società affidataria, secondo la
documentazione richiamata da Agnano, aveva inoltre segnalato difficoltà
nell’ottenere l’omologazione dell’impianto da parte della Federazione Italiana
Tennis e aveva lamentato la mancata disponibilità di alcuni documenti ritenuti
necessari. Nel novembre 2020, dopo una diffida tramite il proprio legale, il
Tennis Club Chiaiano aveva infine rinunciato all’affidamento, poi annullato.
Le criticità segnalate e le verifiche
richieste
Nelle conclusioni della relazione, Agnano
chiedeva di approfondire la qualità delle opere rispetto ai capitolati, le
responsabilità tecniche connesse alla direzione dei lavori e ai collaudi, la
congruità delle spese sostenute e le procedure utilizzate per gli interventi di
ripristino. Il documento denunciava anche i ritardi accumulati nel rendere
operativa la struttura, sottolineando il rischio che il prolungato inutilizzo e
la mancata manutenzione avessero contribuito al deterioramento dell’impianto.
Le valutazioni contenute nella relazione
rappresentano le contestazioni e le richieste di verifica formulate dall’allora
consigliere sulla base degli atti che aveva raccolto. Per stabilire se le
criticità segnalate abbiano trovato conferma sono necessari gli eventuali
successivi accertamenti e l’esame della documentazione amministrativa e
tecnica. La relazione del 2021 costituisce quindi un precedente utile per
ricostruire la storia dei campi da tennis di Mugnano, oggi interessati da un
nuovo percorso di riqualificazione e gestione. Il confronto tra quella vicenda
e il più recente affidamento può contribuire a comprendere l’evoluzione
dell’impianto, tenendo distinti i rilievi formulati in passato dagli atti e
dagli accertamenti successivi.
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