Calvizzano. Via Lavinaio, il progetto prende forma: il PUC prevede il collegamento, l’Ufficio Tecnico ne definisce le caratteristiche

 

Il caso di Via Lavinaio presenta una dinamica molto simile a quella della “strada dei sogni” (ne abbiamo parlato nell’articolo di apertura). Anche in questo caso, infatti, il PUC prevede il nuovo collegamento, mentre la novità più recente arriva dalla risistemazione effettuata dall’Ufficio Tecnico comunale, che ha messo nero su bianco le caratteristiche tecniche dell’intervento. Si tratta di un collegamento breve, ma potenzialmente importante per la viabilità di Calvizzano: il prolungamento di Via Lavinaio è infatti destinato a potenziare i collegamenti in direzione nord-sud e a collegarsi alla strada dell’Alveo attraverso la realizzazione di un ponte.

Il progetto prevede un tratto di circa 50 metri complessivi, compreso il ponte di attraversamento dell’Alveo. La strada avrà una larghezza complessiva di 8 metri, con due corsie da 2,50 metri e due marciapiedi da 1,50 metri.

Anche in questo caso, dunque, non siamo di fronte a una generica indicazione contenuta nel Piano urbanistico. La recente attività dell’Ufficio Tecnico ha consentito di definire con maggiore precisione come dovrà essere realizzato il collegamento previsto dal PUC.

La condotta che oggi blocca la strada

Il progetto assume particolare interesse alla luce della richiesta avanzata nei mesi scorsi dal sindaco Luciano Borrelli alla Regione Campania per lo spostamento della condotta idrica regionale che attraversa il collettore Lavinaio. Attualmente la condotta, sostenuta da una struttura metallica sopraelevata, costituisce infatti un’interferenza con la sede stradale di Via Lavinaio, impedendone la piena utilizzazione. Da qui la proposta del Comune di valutare lo spostamento della condotta, eventualmente anche attraverso il suo interramento, sfruttando i lavori già in corso sulla rete idrica regionale. L’obiettivo sarebbe quello di liberare la sede stradale e recuperare alla viabilità un tratto oggi sostanzialmente inutilizzato e degradato.

Un piccolo tratto, una funzione importante

I circa 50 metri previsti dal progetto potrebbero quindi avere un peso maggiore rispetto alla loro lunghezza. Il nuovo collegamento consentirebbe infatti di mettere in comunicazione Via Sandro Pertini e Via del Lagno, attraverso l’innesto sulla strada dell’Alveo, creando una nuova possibilità di collegamento per la viabilità locale.

I benefici non riguarderebbero soltanto il traffico. La riapertura del tracciato permetterebbe anche di migliorare l’accessibilità ai fondi agricoli e alle proprietà private presenti nella zona e, allo stesso tempo, di recuperare un’area oggi in stato di abbandono. Anche per Via Lavinaio, quindi, il passaggio decisivo sarà trasformare la previsione urbanistica e il quadro tecnico definito dall’Ufficio Tecnico in un progetto finanziato e concretamente realizzabile. La strada è prevista. Le dimensioni sono state definite. Ora resta da risolvere l’interferenza con la condotta e trovare le risorse per trasformare il progetto in un’opera reale.

 

 

 

 

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