Calvizzano, tributi non pagati: tra chi non può e chi non vuole

 

Dietro gli accertamenti IMU e TARI e le poche richieste di rottamazione non ci sono soltanto numeri, ma situazioni molto diverse tra loro. Ci sono tante famiglie che attraversano momenti difficili, persone che hanno perso il lavoro e contribuenti che, pur volendo mettersi in regola, non riescono a sostenere le somme richieste. Per queste situazioni, agevolazioni e piani di rateizzazione possono rappresentare un aiuto concreto. E quella c’è: i tributi si possono rateizzare (ne parliamo in un altro articolo).

Ma esiste, purtroppo, anche un’altra realtà: quella di chi, pur avendo la possibilità di pagare, trascura i propri obblighi fiscali, confidando forse nel fatto che difficilmente si arriverà al recupero effettivo delle somme dovute.

La distinzione è fondamentale. Non si può trattare allo stesso modo chi non paga perché non può e chi non paga perché non vuole. I tributi comunali servono a finanziare servizi che riguardano tutti. Quando le entrate non vengono riscosse, il problema non riguarda soltanto i bilanci del Comune, ma anche l’equità nei confronti di chi paga regolarmente, spesso facendo sacrifici.

La solidarietà verso chi è in difficoltà è doverosa, ma non può trasformarsi in un alibi per chi evade i propri obblighi pur avendone la possibilità.

Una comunità funziona quando i diritti sono tutelati, ma anche quando i doveri vengono rispettati. E il Comune è chiamato a fare la propria parte: aiutare chi ha realmente bisogno e garantire che, nei confronti di chi non paga senza giustificati motivi, le procedure di riscossione siano applicate con serietà e imparzialità.

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