Calvizzano, telecamere guaste e immagini sfocate: Ferrillo solleciti riparazioni e manutenzione


Una delle telecamere Terra dei Fuochi: è installata in via San Pietro, incrocio stradina Furoli 

Da consigliere di opposizione aveva denunciato il flop delle telecamere della Terra dei Fuochi, chiedendo interventi per ripararle e mantenerle in funzione. Oggi, da presidente del Consiglio comunale, potrà tornare a sollecitare l’attenzione su un problema che riguarda la sicurezza e il controllo del territorio

Le telecamere di videosorveglianza a Calvizzano continuano a rappresentare una questione aperta. Sono diversi gli impianti per i quali occorre fare chiarezza e individuare soluzioni concrete: il sistema realizzato nell’ambito del progetto Terra dei Fuochi, le sei telecamere guaste del progetto Calvizzano Sicura e la telecamera installata presso il centro di raccolta.

Si tratta di tre situazioni distinte, accomunate dalla necessità di verificare il funzionamento delle apparecchiature e programmare gli interventi necessari.

Nei precedenti articoli abbiamo già segnalato la necessità di riparare la telecamera del centro di raccolta e le sei telecamere non funzionanti di Calvizzano Sicura. A queste criticità si aggiunge il caso dell’impianto Terra dei Fuochi, per il quale, nonostante l’investimento di circa 250mila euro di fondi regionali (Qualiano era comune Capofila), erano state denunciate immagini sfocate e di scarsa qualità.

Terra dei Fuochi, 250mila euro investiti e un impianto da verificare

Nel marzo 2026 avevamo per l’ennesima volta ricostruito le problematiche del sistema di videosorveglianza realizzato nell’ambito del patto per la Terra dei Fuochi.

Secondo quanto segnalato, le immagini restituite dalle telecamere sarebbero risultate quasi tutte sfocate o comunque insufficienti per consentire un’efficace attività di controllo del territorio. Una criticità particolarmente grave quando si tratta di individuare i responsabili dell’abbandono illecito di rifiuti o di altri episodi di degrado ambientale.

Un altro aspetto riguarda la manutenzione. La garanzia della ditta installatrice era scaduta l’8 aprile 2022 e, da allora, sarebbe stato necessario assicurare gli interventi tecnici indispensabili a mantenere efficiente l’impianto.

In un altro articolo, pubblicato a marzo 2026, avevamo posto una domanda precisa: quando sarebbe stato affidato il servizio di manutenzione?

La questione era rimasta aperta durante la gestione commissariale del Comune, in attesa delle decisioni della nuova amministrazione. Inoltre, secondo quanto riferito dal comandante della Polizia locale, non sarebbe stato più disponibile neppure il monitor presente nella sede del Comando per la visualizzazione delle immagini.

È quindi necessario verificare lo stato effettivo dell’intero sistema, dalle telecamere alle apparecchiature di controllo e registrazione, per capire se sia possibile recuperarlo attraverso interventi tecnici mirati.

Ferrillo denunciava il problema quando era all’opposizione

La vicenda riguarda anche Francesco Ferrillo, oggi presidente del Consiglio comunale di Calvizzano. Quando sedeva tra i banchi dell’opposizione, Ferrillo aveva sollevato pubblicamente il problema delle telecamere della Terra dei Fuochi, denunciando le criticità dell’impianto attraverso video e interventi in Consiglio comunale. In quelle occasioni aveva richiamato la necessità di riparare e manutenere le apparecchiature, affinché la videosorveglianza potesse svolgere concretamente la propria funzione. Un filmato di quell’intervento è stato riproposto anche nell’agosto 2026, ricordando le iniziative con cui l’allora consigliere aveva portato all’attenzione pubblica la questione.

Guarda il video 

                                           

Oggi Ferrillo ricopre un ruolo istituzionale diverso. La presidenza del Consiglio comunale non comporta la responsabilità diretta dell’affidamento dei servizi di manutenzione, ma consente di contribuire, nell’ambito delle proprie prerogative, a mantenere alta l’attenzione sulle questioni che interessano la comunità.

La domanda, quindi, è legittima: dopo aver denunciato le inefficienze della videosorveglianza quando era all’opposizione, Ferrillo tornerà a sollecitare interventi concreti adesso che presiede il Consiglio comunale?

 



Visualizzazioni della settimana