Calvizzano, telecamere fuori uso al centro raccolta di località San Pietro: quando saranno sostituite le schede NVR e affidato un contratto di manutenzione, come propone da anni Calvizzanoweb?
Installato nel dicembre 2022, il sistema
di videosorveglianza aveva consentito di denunciare cinque responsabili di
sversamenti abusivi. Da oltre un anno e mezzo, però, le telecamere non
funzionano a causa della rottura della scheda NVR. Intanto, anche sette delle
21 telecamere del progetto “Calvizzano Sicura” risultano fuori servizio
Un sistema di videosorveglianza installato per contrastare gli sversamenti abusivi, individuare i responsabili e tutelare il decoro urbano, ma oggi fuori uso. È la situazione del centro di raccolta comunale in località San Pietro, dove le quattro telecamere ad alta risoluzione, entrate in funzione nel dicembre 2022, sono inutilizzabili da oltre un anno e mezzo.
Eppure, quando funzionavano, i risultati non erano
mancati. Come riferito dal comandante della Polizia locale, il capitano Claudio
Trinchillo, durante il periodo in cui era comandante Raffaele Ferrillo furono
presentate cinque denunce penali nei confronti di altrettanti soggetti
responsabili di sversamenti abusivi.
Un risultato concreto che dimostra quanto sia
importante disporre di strumenti tecnologici efficienti per contrastare
l’abbandono illecito dei rifiuti.
Un investimento da circa 10mila euro
Le quattro telecamere, dotate di un sistema ad alta
risoluzione in grado di riconoscere veicoli e soggetti, furono installate
all’interno del centro di raccolta, ai tempi dell’ex amministrazione Pirozzi,
grazie a una somma di circa 10mila euro, derivante dalle economie ottenute sui
lavori di messa a norma della struttura.
Gli interventi erano stati finanziati nel 2018,
durante la gestione commissariale, dalla Città Metropolitana, per un importo
complessivo di 67mila610 euro.
A fine novembre 2022, dopo le ripetute segnalazioni
pubblicate da Calvizzanoweb, fu consegnato il cantiere alla società De Falco
Bartolomeo Srl, con sede a Quarto, aggiudicataria dell’appalto per 41.676 euro,
al netto del ribasso del 20%, pari a 10.419 euro di economie, oltre IVA e 1.200
euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.
Proprio dalle economie dell’appalto arrivarono le
risorse necessarie per dotare il centro di raccolta di un sistema di
videosorveglianza, rivelatosi efficace nel contrasto agli sversamenti abusivi.
La rottura della scheda NVR ha fermato
tutto
Il problema è arrivato con la rottura della scheda NVR
(Network Video Recorder), un dispositivo fondamentale per il funzionamento del
sistema di videosorveglianza, perché consente di registrare e gestire le
immagini provenienti dalle telecamere.
Senza questo componente, il sistema non è in grado di
svolgere correttamente la propria funzione di registrazione, rendendo
impossibile utilizzare le immagini per individuare e documentare gli
sversamenti illeciti.
Il risultato è che, da oltre un anno e mezzo, il
centro di raccolta è rimasto senza un presidio tecnologico che in passato aveva
già consentito di individuare i responsabili e far scattare le denunce penali.
Nel frattempo, il Comune ha dovuto sostenere spese per
la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati nell’area, con interventi
necessari a ripristinare il decoro e le condizioni di sicurezza del sito.
Anche sette delle 21 telecamere di “Calvizzano
Sicura” non funzionano
La situazione del centro di raccolta non sarebbe un caso isolato. Anche sette delle 21 telecamere installate nell’ambito del progetto “Calvizzano Sicura” risultano fuori servizio. L’iniziativa era stata realizzata grazie a un finanziamento di circa 100mila euro concesso dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Programma operativo complementare (POC) Legalità. Investimenti pubblici finalizzati a rafforzare il controllo del territorio e la sicurezza, che rischiano però di perdere efficacia se non vengono accompagnati da una manutenzione costante e da interventi tempestivi in caso di guasti.
Calvizzanoweb lo propone da anni: serve un
contratto di manutenzione
Dal Comune è stato riferito che occorre procedere
all’affidamento di un contratto di manutenzione per gli impianti di
videosorveglianza. Una necessità che Calvizzanoweb propone da anni,
evidenziando l’importanza di programmare gli interventi necessari per mantenere
efficienti le apparecchiature e garantire la continuità del servizio.
La stipula di un contratto di manutenzione è
certamente una soluzione necessaria per evitare che i sistemi di
videosorveglianza rimangano inutilizzabili a ogni guasto. Ma, nel frattempo,
non si può lasciare il centro di raccolta di località San Pietro senza un
sistema funzionante.
Quando sarà sostituita la scheda NVR e ripristinato il
funzionamento delle quattro telecamere? E quando il Comune procederà ad
affidare un contratto di manutenzione per garantire l’efficienza dell’intero
sistema di videosorveglianza?
Sono domande alle quali sarebbe opportuno dare
risposte concrete, passando dalle intenzioni agli interventi.
Occorre affidare quanto prima i lavori per
ripristinare le telecamere del centro di raccolta, a partire dalla riparazione
o dalla sostituzione della scheda NVR. Parallelamente, è necessario procedere
con l’affidamento del servizio di manutenzione, una soluzione indispensabile per evitare che gli impianti,
una volta installati, finiscano progressivamente fuori uso.
Non è ragionevole continuare a sostenere spese per
rimuovere i rifiuti abbandonati senza ripristinare, contemporaneamente, gli
strumenti che possono contribuire a individuare e sanzionare i responsabili.
Il Comune intervenga senza ulteriori ritardi, in
quanto le denunce penali contro gli sversatori abusivi non devono diventare
soltanto un ricordo del passato.
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