Calvizzano, l’atto sulla viabilità: il Puc indica le strade, il nuovo documento ne chiarisce le regole
Dalla previsione urbanistica alla disciplina tecnica: ecco, in parole semplici, a cosa serve il provvedimento approvato prima dalla Giunta e successivamente dal Consiglio comunale a fine settembre
In parole semplici, che cosa fa questo atto
Per capire il significato del provvedimento bisogna
partire da un punto fondamentale: il Piano Urbanistico Comunale (PUC) individua
sulla Tavola 15 le strade di progetto, ma la tavola urbanistica non
rappresenta, di per sé, il progetto definitivo o esecutivo di quelle strade. Il
lavoro approvato dall’Amministrazione serve quindi a fare un passo ulteriore:
trasformare una previsione urbanistica generale in un quadro tecnico più chiaro
e utilizzabile dagli uffici comunali. L’atto, approvato in una prima fase dalla
Giunta e successivamente dal Consiglio comunale a fine settembre, definisce
infatti criteri e caratteristiche della viabilità prevista dal PUC, tenendo
conto anche delle condizioni reali del territorio. Per ciascun asse viario
vengono così chiariti la classificazione della strada, il tipo di intervento
previsto, le caratteristiche della situazione attuale e quelle ipotizzate per
la futura sistemazione.
Che cosa viene definito
Il documento prende in considerazione diversi elementi
che saranno importanti nelle successive fasi di progettazione.
In particolare vengono individuati: il tipo di
strada e la relativa classificazione; la tipologia dell’intervento, come
nuovo impianto o ampliamento; la larghezza attuale della strada; la
larghezza prevista; la possibilità o meno di realizzare ampliamenti;
la presenza di marciapiedi e le caratteristiche della carreggiata; le
condizioni dell’edificato esistente; la presenza di muri, recinzioni e
altri elementi che condizionano l’intervento; le situazioni in cui sarà
necessario ricorrere a soluzioni differenti rispetto alla sezione stradale
standard; le modalità con cui potranno essere considerate alcune strade
private interessate dai nuovi collegamenti.
In sostanza, viene costruito un criterio tecnico
omogeneo per leggere e attuare le previsioni viarie contenute nel PUC.
Perché non basta la Tavola 15 del PUC
Un aspetto importante riguarda proprio il rapporto tra
la Tavola 15 e il nuovo documento. La Tavola 15 individua le strade e i
relativi tracciati all’interno della pianificazione urbanistica, ma non può
essere considerata come un progetto esecutivo già pronto per essere realizzato.
La geometria definitiva della strada, le quote, le opere accessorie, le
eventuali acquisizioni delle aree e tutti gli altri dettagli saranno infatti
definiti nelle successive fasi progettuali. Il nuovo atto serve quindi anche a
evitare che la rappresentazione grafica contenuta nel PUC venga interpretata
come se avesse già definito ogni dettaglio costruttivo.
Le condizioni reali del territorio
È questo uno degli aspetti più significativi del
lavoro. La normativa stabilisce determinate caratteristiche dimensionali per le
diverse tipologie di strade, ma Calvizzano presenta una situazione urbanistica
nella quale non sempre è possibile applicare integralmente gli standard.
In diversi tratti sono infatti presenti edifici,
recinzioni e muri di contenimento a ridosso della sede stradale. In altri casi
le strade esistenti sono molto strette o derivano da viabilità privata che
dovrà eventualmente essere acquisita e adeguata.
Per questo il documento esamina strada per strada le
condizioni esistenti e stabilisce dove sia concretamente possibile intervenire
e dove, invece, siano necessarie soluzioni differenti. In alcuni casi, ad
esempio, l’ampliamento potrà essere realizzato soltanto su un lato della
strada. In altri sarà necessario prevedere una carreggiata più contenuta o un
senso unico. Non si tratta quindi di deroghe casuali, ma di adeguamenti
motivati dalle caratteristiche fisiche e urbanistiche dei luoghi.
A cosa serve agli uffici comunali
Dal punto di vista amministrativo, il provvedimento
costituisce un riferimento per gli uffici tecnici chiamati, nel tempo, a
occuparsi delle singole opere.
Avere un quadro già definito consente infatti di
affrontare le successive progettazioni partendo da criteri comuni e da una
conoscenza documentata dello stato dei luoghi.
L’atto può quindi costituire riferimento per le
successive fasi relative alla progettazione, all’eventuale acquisizione delle
aree, alle procedure necessarie e alla realizzazione delle opere, naturalmente
attraverso gli ulteriori provvedimenti che saranno necessari per ciascun
intervento.
La cosa più importante: non sono 22
progetti esecutivi
È questo il punto che è utile chiarire ai cittadini. L’approvazione dell’atto non significa che siano stati approvati i progetti esecutivi delle 22 strade e che i lavori debbano partire automaticamente. Il percorso è diverso. Il PUC ha individuato le previsioni viarie; il provvedimento approvato dall’Amministrazione definisce un quadro tecnico e amministrativo più preciso per interpretarle e svilupparle; saranno poi i singoli progetti a stabilire nel dettaglio come realizzare ciascun intervento. Questo significa che dovranno essere affrontati, di volta in volta, gli aspetti progettuali, economici, patrimoniali e amministrativi necessari per passare dalla previsione alla concreta realizzazione dell’opera.
Un passaggio di programmazione per la
viabilità futura
Letto in questa prospettiva, il provvedimento
rappresenta soprattutto un atto di programmazione e di organizzazione tecnica
della futura viabilità di Calvizzano.
La sua funzione è mettere ordine nelle previsioni del
PUC, stabilire criteri omogenei e tenere conto delle caratteristiche reali del
territorio. Non è quindi il punto di arrivo, ma un passaggio che può rendere
più chiaro il percorso successivo: dalla pianificazione urbanistica alla
progettazione e, quando ci saranno le condizioni e le risorse necessarie, alla
realizzazione delle singole opere.
In una frase, il significato dell’intervento può
essere riassunto così: il PUC ha previsto le strade; questo atto ne chiarisce
la classificazione, le caratteristiche e i criteri di attuazione; i successivi
progetti stabiliranno come e quando realizzarle.
