Calvizzano. La “strada dei sogni” prende forma: il PUC la prevede, l’Ufficio Tecnico ne definisce le caratteristiche
E’ prevista nel Piano urbanistico approvato dall’ex triade commissariale
La “strada dei sogni” di Calvizzano, quella che da
anni viene indicata come possibile soluzione per alleggerire il traffico
cittadino, torna al centro dell’attenzione con una novità importante. Il
collegamento tra viale della Resistenza e la strada dell’Alveo dei Camaldoli è
già previsto dal Piano Urbanistico Comunale. La novità emersa recentemente è
però un’altra: l’Ufficio Tecnico comunale ha messo ordine nelle previsioni
viarie del PUC, definendo per questo collegamento anche le caratteristiche
tecniche dell’intervento. È un passaggio tutt’altro che secondario. Per la
prima volta, infatti, quella che per anni è stata indicata come la “strada dei
sogni” viene descritta attraverso un quadro tecnico preciso. Il progetto
prevede un nuovo asse viario di circa 1.200 metri, destinato a collegare viale
della Resistenza con la strada dell’Alveo dei Camaldoli, con un ponte di
attraversamento necessario per l’innesto sulla viabilità esistente. La strada è
classificata come categoria F – strada locale, con funzione di distribuzione.
Le caratteristiche indicate dall’Ufficio Tecnico
prevedono due corsie da 4,50 metri, due marciapiedi da 1,50 metri e una
larghezza complessiva di 12 metri.
L’arteria avrebbe inoltre una funzione legata al
futuro cimitero, ma soprattutto potrebbe diventare una nuova direttrice
nord-sud capace di modificare gli attuali flussi di traffico. È proprio questo
l’aspetto che rende il progetto particolarmente atteso. Una nuova strada di
questo tipo potrebbe offrire un’alternativa ai percorsi oggi maggiormente
congestionati, con possibili ripercussioni positive anche sulla viabilità di
via Garibaldi e della cosiddetta “strada della Madonnina”.
Il punto decisivo resta però la
realizzazione
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| L'innesto su via Sandro Pertini |
È un passo avanti sul piano tecnico, ma non equivale
ancora alla realizzazione dell’opera. Per trasformare i circa 1.200 metri
previsti in una strada vera serviranno infatti progettazione, finanziamento,
procedure amministrative e tutti gli ulteriori passaggi necessari. La “strada
dei sogni”, insomma, non è ancora un cantiere, ma oggi ha qualcosa che fino a
poco tempo fa mancava: un quadro tecnico molto più preciso sul quale poter
costruire i successivi passi verso la sua realizzazione.

