Michele di Bari sarà alla scuola “Marco Polo” per un
incontro sulla legalità. La visita potrebbe diventare anche un’opportunità per
affrontare il problema della sicurezza, tema sul quale Ferrillo, oggi
presidente del Consiglio comunale, chiedeva un confronto già dai tempi
dell’opposizione
Ora c’è anche la data: martedì 27 ottobre 2026, alle ore 10, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, sarà a Calvizzano per partecipare all’iniziativa “Cosa può fare uno “scoglio” contro un mare di illegalità?”, in programma presso l’Istituto Comprensivo “Marco Polo”. Calvizzanoweb sapeva già della visita del Prefetto perché era stato il sindaco Luciano Borrelli ad anticiparci il suo arrivo in città alcune settimane fa. Mancava, però, la data precisa, che abbiamo appreso attraverso il comunicato stampa diffuso dal sindaco e inviatoci via mail (ore 18.31 del 19-10-2026, ma la notizia già era di dominio pubblico poiché era stata diffusa da un sito locale). Una conferma attesa che permette di conoscere i dettagli dell’appuntamento e di guardare anche a un’altra questione importante per la comunità: la sicurezza, tema particolarmente sentito dai cittadini alla luce dei numerosi furti registrati a Calvizzano.
Sicurezza, un tema da non trascurare
Al di là del convegno scolastico, dedicato alla
promozione della cultura della legalità tra i giovani, la visita del Prefetto
potrebbe offrire l’opportunità di organizzare un incontro istituzionale sulla
sicurezza a Calvizzano, prima o dopo l’iniziativa alla “Marco Polo”. Si
tratterebbe di un momento di confronto importante per portare all’attenzione
delle istituzioni le preoccupazioni dei cittadini, anche alla luce dei numerosi
furti che hanno interessato il territorio e del senso di insicurezza che
episodi del genere possono alimentare nella comunità. Non si tratta di una
questione nuova nel dibattito politico locale. Ferrillo, quando sedeva tra i
banchi dell’opposizione durante l’amministrazione Pirozzi, chiedeva proprio un
incontro per affrontare le problematiche della sicurezza. Oggi ricopre la
carica di presidente del Consiglio comunale e la visita del Prefetto potrebbe
rappresentare l’occasione per riprendere quella richiesta e promuovere un
confronto istituzionale.
La domanda, dunque, è se si riuscirà a cogliere questa
opportunità, organizzando una riunione con il coinvolgimento
dell’amministrazione comunale e dei soggetti istituzionali competenti, per
discutere delle criticità del territorio e delle possibili iniziative da
intraprendere. La presenza del Prefetto in città, infatti, potrebbe consentire
di affiancare al messaggio educativo rivolto agli studenti anche un momento di
approfondimento su una questione concreta, che interessa direttamente la vita
quotidiana dei cittadini.
Legalità, scuola e testimonianze di riscatto
L’iniziativa del 27 ottobre, promossa
dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luciano Borrelli e
dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione, vedrà la partecipazione del Prefetto
Michele di Bari e della dottoressa Maria Di Mauro, procuratore aggiunto presso
il Tribunale di Napoli Nord. Molto significativa sarà la presenza di don Luigi
Merola, parroco anticamorra e presidente della Fondazione “’A Voce d’ ’e
Creature”, da anni impegnato nella tutela dei minori e nella promozione di
percorsi educativi e di riscatto sociale, soprattutto nei contesti maggiormente
esposti alla criminalità organizzata. La sua testimonianza sarà accompagnata
dai racconti di alcuni giovani cresciuti attraverso i percorsi formativi della
Fondazione, che offriranno esempi concreti di come lo studio, l’impegno
personale e le opportunità educative possano favorire il raggiungimento di
importanti traguardi professionali, aprendo prospettive di vita alternative
alla criminalità e all’emarginazione.
Protagonisti della giornata saranno anche gli alunni
dell’Istituto Comprensivo “Marco Polo”, che contribuiranno attivamente
all’iniziativa con le esibizioni della banda musicale dell’Istituto e la
presentazione di lavori e contenuti dedicati al tema della legalità. Sarà,
dunque, un momento di partecipazione e riflessione condivisa sui valori del
rispetto delle regole, della cittadinanza attiva e della responsabilità
individuale e collettiva, per ribadire il ruolo fondamentale dell’educazione
nella costruzione di una comunità più consapevole e libera dalla cultura
dell’illegalità.
Sarà quindi un appuntamento importante per
sensibilizzare le nuove generazioni, ma anche un’occasione che Calvizzano
potrebbe sfruttare per affrontare una questione particolarmente sentita.
L’auspicio è che, accanto al messaggio educativo
rivolto agli studenti, si possa trovare spazio anche per un confronto sulla
sicurezza e sui furti, dando seguito a un’esigenza che Ferrillo aveva già
sollevato quando era all’opposizione. Perché promuovere la cultura della
legalità è fondamentale, ma altrettanto importante è ascoltare le
preoccupazioni dei cittadini e lavorare per garantire loro maggiore sicurezza.
