Calvizzano, il consiglio comunale mette ordine nella viabilità prevista dal Puc: ecco tutte le strade interessate

 

Dalle nuove strade ai collegamenti con il cimitero (quello previsto dal puc), Villaricca e Marano, fino agli ampliamenti di Via San Pietro, Via Marzabotto, Via C. Marchesi e Via Dante Alighieri: approvato il quadro tecnico che definisce caratteristiche e dimensioni della viabilità prevista dal Piano Urbanistico Comunale.

Cosa significa, in parole semplici

Il Consiglio comunale di Calvizzano ha approvato il lavoro tecnico relativo all’articolo 16 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), dedicato alla classificazione delle strade di progetto.

Detto in maniera semplice, si tratta di un atto che mette ordine nella viabilità che il PUC ha già previsto per il futuro di Calvizzano. Il PUC, infatti, non si occupa soltanto di dove costruire case, servizi o attrezzature, ma stabilisce anche come dovrà evolversi la rete viaria del territorio. Il Piano Urbanistico Comunale vigente è stato approvato definitivamente nel 2020 dagli ex Commissari straordinari.

Il documento approvato dal Consiglio serve quindi a tradurre quelle previsioni generali in indicazioni tecniche più precise: quali strade dovranno essere realizzate, quali dovranno essere ampliate, quali dimensioni potranno avere le carreggiate e dove dovranno essere previsti marciapiedi e spazi di rispetto.

Una rete viaria pensata per collegare meglio Calvizzano

L’obiettivo generale è quello di migliorare i collegamenti interni e quelli con i comuni vicini, alleggerendo alcuni punti della viabilità cittadina. Tra gli interventi più importanti previsti dal quadro tecnico c’è il collegamento tra Viale della Resistenza, Via S. Pertini e Strada dell’Alveo, con il previsto attraversamento dell’Alveo dei Camaldoli e il collegamento verso la zona del cimitero.

Sono inoltre previste opere per migliorare i collegamenti con Villaricca, attraverso il prolungamento di Via Lavinaio, e con Marano, attraverso il collegamento tra Via San Pietro e Strada comunale Furoli. Un disegno complessivo che punta quindi a creare una rete più funzionale, evitando che una parte consistente del traffico continui a concentrarsi esclusivamente sulle strade esistenti.

Non solo nuove strade: anche l’ampliamento di quelle esistenti

Il provvedimento non riguarda soltanto la costruzione di nuovi tratti stradali.

Una parte importante riguarda infatti l’adeguamento di alcune strade comunali già esistenti che oggi presentano carreggiate ristrette o prive di marciapiedi adeguati.

Tra queste figurano Via San Pietro, Via Marzabotto, Via C. Marchesi, Via E. De Filippo e Via Dante Alighieri.

L’obiettivo è portare, dove le condizioni del territorio lo consentono, le strade verso caratteristiche dimensionali più adeguate, migliorando sia la circolazione dei veicoli sia la sicurezza dei pedoni.

La deroga agli standard: una scelta legata alla realtà del territorio

Un aspetto particolarmente importante del documento riguarda le condizioni concrete in cui si trovano alcune strade. Calvizzano è un territorio urbanizzato nel quale, in diversi punti, edifici, recinzioni e muri di contenimento si trovano già a ridosso delle strade. Per questo motivo non sempre è possibile applicare integralmente gli standard previsti per una strada di nuova realizzazione senza intervenire pesantemente sull’assetto urbano esistente. Il documento prende quindi atto di questa situazione e prevede, dove necessario, soluzioni dimensionali differenti: in alcuni casi carreggiate più strette, in altri sensi unici e, dove possibile, marciapiedi e allargamenti.

Non si tratta dunque di un unico modello applicato indistintamente a tutte le strade, ma di una progettazione che tiene conto delle caratteristiche dei singoli tratti.

Tutte le strade sono state ricondotte alla categoria delle strade locali

Dal punto di vista tecnico, il documento riconduce le strade di progetto alla categoria F – strade locali, secondo la classificazione del Codice della Strada.

Parallelamente, rispetto alla classificazione contenuta nell’articolo 16 delle NTA, viene individuata la corrispondenza con le strade di distribuzione.

È un passaggio importante perché consente di definire in maniera più chiara le caratteristiche funzionali e dimensionali delle opere.

Un atto che interessa anche i proprietari delle aree

Il lavoro ha anche un’altra funzione molto concreta. Individuare con maggiore precisione l’asse delle future strade e le relative fasce di rispetto consente di comprendere quali aree potranno essere interessate dalle future opere pubbliche e quali distanze dovranno essere rispettate rispetto alla strada. È quindi un atto che interessa non soltanto l’Amministrazione e i tecnici incaricati della progettazione, ma anche i proprietari dei terreni e degli immobili che si trovano lungo i tracciati previsti.

Va però chiarito un punto: la previsione nel PUC e il quadro tecnico approvato non significano che tutte le strade saranno realizzate immediatamente.

La realizzazione concreta di ogni intervento richiederà infatti le successive fasi di progettazione, finanziamento, acquisizione delle aree quando necessaria e realizzazione dell’opera.

Dal PUC alla realizzazione: il passaggio non è automatico

Il valore politico-amministrativo dell’atto approvato sta quindi soprattutto nel fatto che l’Amministrazione dispone ora di un quadro tecnico più definito della viabilità prevista dal PUC. È una base sulla quale poter programmare nel tempo gli interventi, individuando priorità, risorse e modalità di realizzazione.

In altre parole, non si tratta dell’apertura simultanea di 22 nuovi cantieri, ma della definizione delle caratteristiche della rete stradale che il PUC ha programmato per il territorio.

Le strade previste: il quadro completo

Il documento tecnico esamina complessivamente 22 interventi, distinguendo tra nuove realizzazioni, nuovi collegamenti e ampliamenti di strade esistenti.

Nuove strade e nuovi collegamenti

          ● A – Viale della Resistenza – Strada dell’Alveo: nuovo tracciato di circa 1.200 metri, con due corsie e marciapiedi, per una larghezza complessiva prevista di circa 12 metri. Comprende il collegamento verso l’area del cimitero e l’attraversamento dell’Alveo dei Camaldoli.

          ● B – Via San Pietro – Strada comunale Furoli: nuovo collegamento di circa 400 metri, con larghezza complessiva prevista di circa 10 metri.

          ● C – Prolungamento Via Lavinaio: nuovo tratto di circa 50 metri, compreso il collegamento attraverso il ponte sull’Alveo dei Camaldoli.

          ● D – Via A. Moro – Via Caduti di Superga (Palazzetto dello Sport): nuovo collegamento di circa 200 metri, con larghezza prevista di circa 10 metri.

          ● E – Via Lavinaio – Cimitero: nuovo collegamento attraverso l’acquisizione e l’adeguamento di una strada privata, per circa 350 metri.

          ● F – Via D. Scarlatti: acquisizione e adeguamento della strada privata esistente, con ampliamento previsto principalmente sul lato est.

          ● G – Via G. Garibaldi – Via Lavinaio: nuovo collegamento attraverso l’acquisizione e l’adeguamento della viabilità privata esistente.

          ● H – Traversa Via A. De Curtis: prolungamento di una strada privata per il collegamento con l’area degli impianti sportivi (cosiddetto campo di Scarpone).

          ● I – Via D. Morelli: nuovo collegamento verso le attrezzature pubbliche; nel tratto iniziale, condizionato dalla presenza di edifici e recinzioni, è previsto un senso unico.

          ● J – Traversa Via dell’Indipendenza: nuovo collegamento con caratteristiche analoghe, anch’esso organizzato a senso unico nei tratti condizionati dall’edificato.

          ● K – Prolungamento Via S. Pellico: nuovo tratto di circa 50 metri.

          ● L – Traversa Via G. Mazzini: intervento di circa 100 metri, con ampliamento previsto sul lato nord.

          ● M – Via G. Pepe: tratto di circa 80 metri, con ampliamento previsto sul lato sud e organizzazione a senso unico.

          ● N – Traversa Via C. Poerio: tratto di circa 100 metri, mantenuto senza ampliamento e organizzato a senso unico.

          ● O – Traversa Via C. Poerio: secondo tratto della medesima viabilità, anch’esso organizzato a senso unico.

          ● P – Traversa Via D. Alighieri: tratto di circa 160 metri, con ampliamento previsto sul lato ovest.

          ● Q – Traversa Via del Pino: tratto di circa 160 metri, senza ampliamento e con organizzazione a senso unico.

Strade esistenti da ampliare o adeguare

          ● R – Via San Pietro: ampliamento del tratto compreso tra Viale della Resistenza e l’isola ecologica, per circa 1.400 metri. La sezione prevista è di circa 9 metri complessivi.

          ● S – Via Marzabotto: intervento di circa 300 metri, con ampliamento previsto sul lato sud.

          ● T – Via C. Marchesi: intervento di circa 400 metri, con ampliamento previsto nei tratti esterni alla zona residenziale dove i lotti risultano ancora non edificati.

          ● U – Via E. De Filippo: intervento di circa 250 metri, con ampliamento previsto sul lato sud.

          ● V – Via Dante Alighieri: tratto di circa 370 metri; considerate le condizioni esistenti, è previsto l’adeguamento della sezione senza un ulteriore ampliamento della sede stradale.

Una scelta che guarda alla Calvizzano dei prossimi anni

Il senso politico-amministrativo dell’operazione è quindi abbastanza chiaro: dare una forma più precisa alla viabilità che il PUC aveva già immaginato, mettendo l’Amministrazione nelle condizioni di programmare gli interventi futuri con maggiore chiarezza.

Il lavoro approvato non rappresenta la conclusione del percorso, ma un passaggio necessario per poter trasformare nel tempo le previsioni urbanistiche in progetti concreti.

Per una città nella quale molti tratti stradali sono condizionati dall’edificato esistente, avere una fotografia tecnica precisa di ciò che si può realizzare, di ciò che può essere ampliato e dei limiti entro i quali intervenire significa soprattutto programmare oggi la viabilità della Calvizzano di domani.

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