Calvizzano, il Comune liquida 48mila086 euro all’ing. Renato Cristiano: nel 1997 venne incaricato della redazione del Puc

 

L'ing. Cristiano accanto all'ex sindaco Salatiello quando venne presentata, a gennaio 2017, la proposta di puc 

Il Comune di Calvizzano ha disposto la liquidazione di 48mila086,73 euro in favore dell’ing. Renato Cristiano (nel 1997, ai tempi dell’amministrazione Salatiello, venne incaricato della redazione del Puc, non concluso per lo scioglimento del Consiglio comunale. Percepì una parte del compenso), in esecuzione della sentenza n. 597/2026 del Tribunale di Napoli Nord, relativa al procedimento R.G. 2215/2023. La vicenda ha avuto origine dal ricorso presentato dal professionista ai sensi dell’articolo 633 del codice di procedura civile. Il Tribunale di Napoli Nord aveva emesso, il 12 gennaio 2023, il decreto ingiuntivo n. 123/2023, con il quale ingiungeva al Comune il pagamento di 29mila960,46 euro, oltre interessi e spese di lite. Il Comune di Calvizzano aveva proposto opposizione al decreto ingiuntivo, contestando nel merito la pretesa e sostenendo il mancato completamento della prestazione.

Con la successiva sentenza n. 597/2026, il Tribunale di Napoli Nord ha accolto parzialmente l’opposizione, revocando il decreto ingiuntivo e condannando il Comune al pagamento in favore dell’ing. Cristiano di 21mila035,99 euro, oltre accessori di legge e interessi moratori. La sentenza ha inoltre disposto il pagamento delle spese processuali, compensate per un terzo e liquidate per la parte residua in 3mila384,66 euro per compensi professionali, oltre accessori di legge.

Nella determinazione comunale, le somme complessivamente riconducibili alla sentenza e alle spese dei giudizi sono state così quantificate: 21mila035,99 euro per la sorte capitale, 841,44 euro per CPA, 4mila813,03 euro per IVA e 13mila660,13 euro per interessi moratori decorrenti dal 27 novembre 2019, per un totale di 40.350,59 euro. A queste somme si aggiungono 4mila327,06 euro di compensi legali, 173,08 euro di CPA, per un totale lordo di 4mila500,14 euro. Nel conteggio viene inoltre indicata una somma di 3mila736 euro liquidata dal Tribunale di Napoli Nord e una somma di 500 euro anticipata dal professionista. Il totale ancora dovuto per tale voce viene indicato in 3.236 euro. La somma complessiva riportata nel provvedimento, comprensiva di sorta, compensi e spese CTU, è quindi pari a 48mila086,73 euro.

Il debito era stato precedentemente riconosciuto dall’Ente. Con la deliberazione del Consiglio comunale n. 15 del 28 luglio 2026, infatti, era stato riconosciuto il debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194 del D.Lgs. 267/2000. Successivamente, con la determinazione R.G. n. 486 del 6 agosto 2026, era stato assunto il relativo impegno di spesa.  Il provvedimento precisa inoltre che avverso la sentenza n. 597/2026 il Comune ha conferito incarico ai propri avvocati per proporre gravame (appello) innanzi alla Corte di Appello di Napoli.

La determinazione è stata adottata dal Responsabile del I Settore Affari Generali e Servizi alla Persona, Dott.ssa Margherita Mauriello, sulla base dell’istruttoria della responsabile del procedimento, Dott.ssa Anna Manfredi.

 

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