Barriere architettoniche, Fanelli di Sinistra Italiana: “i commissari candidino Marano al bando regionale entro lunedì 12 ottobre e avviino subito il PEBA”
Sono anni che chiediamo alle amministrazioni e agli
uffici di redigere il PEBA, il Piano di eliminazione delle barriere
architettoniche. A Marano il PEBA non c'è, nonostante si tratti di un
adempimento previsto dalla legge: dall'art. 32, comma 21, della legge 41/1986
all'art. 24, comma 9, della legge 104/1992.
E di fronte a un obbligo di legge rimasto inevaso per
anni, credo sia arrivato il momento di chiedere anche l'attivazione dei poteri
sostitutivi e la nomina di un commissario ad acta, secondo le procedure
previste dalla legge.
La questione delle barriere architettoniche non può
più essere rinviata.
A mio avviso il PEBA dovrebbe essere parte integrante
della pianificazione urbanistica comunale e, quindi, strettamente collegato al
PUC.
C'è poi un'altra questione che riguarda la
partecipazione delle persone con disabilità.
Io avevo chiesto semplicemente l'istituzione della
Consulta dei disabili, così come prevista dal regolamento comunale. La
maggioranza, invece, pose come condizione preliminare la modifica di alcuni
articoli del regolamento. Da allora, nonostante le mozioni che avevo portato in
Consiglio comunale e che erano state approvate all'unanimità, la Commissione
politiche sociali non ha modificato quegli articoli.
In un anno non si è riusciti a modificare un
regolamento che, a detta della maggioranza, era necessario modificare prima di
poter procedere all'istituzione della Consulta.
Oggi la Consulta non possono istituirla i commissari:
spetterà al nuovo Consiglio comunale, quando sarà eletto, affrontare questa
questione. Il PEBA, invece, non può aspettare.
C'è una scadenza che non possiamo perdere.
La Regione Campania ha pubblicato un bando rivolto ai
Comuni per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche negli
edifici pubblici, nei parchi e nelle aree a fruizione pubblica di proprietà
comunale. Il contributo può arrivare al 70% del costo dell'intervento, fino a
50.000 euro per domanda, e la scadenza è lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 23:59.
Le risorse non sono enormi, ma rappresentano un'occasione concreta. Marano deve
provarci. Chiedo quindi ai commissari di attivare immediatamente gli uffici
competenti affinché il Comune presenti la propria candidatura al bando
regionale entro il 12 ottobre e, contestualmente, avvii il percorso per la
redazione e l'adozione del PEBA.
E il primo intervento contro le barriere
architettoniche è anche la manutenzione delle strade.
Strade completamente dissestate sono di fatto
inaccessibili per chi si muove in carrozzina, prima ancora di arrivare al
problema dei marciapiedi. La manutenzione delle strade rientra nei compiti
dell'ente proprietario previsti dall'art. 14 del Codice della strada. Per una
persona con disabilità, poter percorrere una strada senza incontrare ostacoli
insormontabili significa semplicemente poter uscire di casa.
Anni fa, con Sinistra Ecologia e Libertà, facemmo una
grande ricerca sui marciapiedi di Marano, con un'iniziativa in piazza insieme
alle persone con disabilità, per mostrare quanto la città fosse poco
accessibile e poco inclusiva. Sono passati anni e il problema è ancora lì. Oggi
abbiamo un obbligo di legge rimasto inevaso, un bando regionale in scadenza e
la possibilità concreta di cominciare finalmente ad affrontare il problema.
Ho inviato una PEC ai
commissari e agli uffici preposti affinché si attivino subito: Marano
non può perdere anche questa occasione.
Stefania Fanelli Segretaria Sinistra
Italiana Marano
