Pirozzi: “Io avrei speso anche 2 mila euro per i murales, non certamente per fare le piante di banane”. Borrelli replica con il “cachisso”, il legnasanta. E Ferrillo annuncia: “alcuni murales li toglieremo”
![]() |
| Nuove fioriere in via Diaz davanti all'edificio Diaz |
Dalle variazioni di bilancio ai murales, dai murales alle banane e dalle banane al cachisso. Il Consiglio comunale del 28 settembre ha regalato un vivace botta e risposta che, nel giro di pochi minuti, ha trasformato una discussione sui conti in una curiosa disputa sul verde e sul decoro urbano. A innescare la polemica è stato l’ex sindaco Pirozzi, oggi consigliere di minoranza. Parlando delle risorse contenute nelle variazioni di bilancio, ha sostenuto che lui avrebbe speso anche 2 mila euro per i murales e non certamente per fare le piante di banane.
Il riferimento, evidentemente, era alle nuove fioriere installate in via Diaz. Una contrapposizione molto chiara: da una parte i 2 mila euro che Pirozzi avrebbe destinato ai murales, dall’altra le nuove piante che hanno fatto la loro comparsa lungo la strada. Ma la replica del sindaco Borrelli non si è fatta attendere. E, con una battuta, ha rilanciato parlando delle piante di “cachisso”. Una parola che in napoletano ha un sapore particolare: il cachisso è infatti il cachi, il frutto del cosiddetto legnasanta. E proprio il termine scelto dal sindaco ha aggiunto un ulteriore ingrediente alla polemica, trasformando il confronto tra i due amministratori in una sorta di duello botanico: banane contro cachissi.Ma dietro la battuta c’è anche un riferimento alla storia amministrativa della città. Le fioriere richiamate nel botta e risposta sarebbero quelle installate durante la consiliatura Pirozzi, quando Borrelli era parte integrante della maggioranza: prima assessore e vicesindaco, poi consigliere di maggioranza e, negli ultimi mesi, consigliere di opposizione. E mentre la polemica si spostava dalle variazioni di bilancio alle piante, è arrivato un altro elemento destinato a far discutere.Il presidente del Consiglio comunale Francesco
Ferrillo, intervenendo sul tema dei murales, ha infatti annunciato che alcuni
saranno rimossi dall’amministrazione.
A questo punto il tema si sdoppia: da una parte c’è
chi, come Pirozzi, avrebbe destinato quei 2 mila euro ai murales anziché alle “piante
di banane»”; dall’altra l’amministrazione annuncia che alcuni murales esistenti
potrebbero essere cancellati.
E così, quella che doveva essere una discussione sulle
variazioni di bilancio, si è trasformata in un curioso botta e risposta fatto
di murales, banane e cachissi.
Con una domanda che ora resta tutta da chiarire: quali
murales saranno rimossi? E perché?


