È trascorso un anno da quel doloroso 8 settembre 2025, quando la notizia della scomparsa di Antimo Scotto lasciò sgomenti quanti lo avevano conosciuto, stimato e apprezzato. Aveva 60 anni, una vita dedicata al giornalismo, alla comunicazione istituzionale e al servizio nelle amministrazioni locali. Originario di Monte di Procida, Antimo aveva costruito nel corso degli anni un legame profondo con il territorio flegreo e con la città di Marano, dove aveva lavorato prima come addetto stampa del Comune e successivamente come responsabile dell’Ufficio Anagrafe. Giornalista serio, competente e appassionato, aveva fatto della scrittura e della comunicazione uno strumento di servizio alla comunità. Nel 2009, secondo una classifica pubblicata dal mensile L’Autonomia, l’Ufficio Stampa del Comune di Marano, diretto da Scotto, risultò settimo per efficienza tra quelli della provincia di Napoli. Un riconoscimento che rappresentava una testimonianza concreta della professionalità e dell’impegno con cui svolgeva il proprio lavoro. Da diversi anni si era trasferito a Formia, senza però perdere il legame con la sua terra e con le persone che avevano accompagnato il suo percorso umano e professionale. A un anno dalla sua scomparsa, il ricordo di Antimo Scotto è ancora vivo soprattutto per le sue qualità umane. A tracciarne un ritratto intenso era stato l’ex sindaco di Monte di Procida, Peppe Pugliese, che dopo la sua morte lo aveva ricordato con parole di profonda stima: “se ne va una persona autentica, un uomo giusto, coerente, schietto, leale. Un professionista esemplare, ma soprattutto un essere umano raro, che con semplicità e profondità sapeva lasciare un segno in chiunque avesse la fortuna di incrociare il suo cammino”. Parole che, a distanza di un anno, acquistano ancora più significato, perché Antimo era un professionista rigoroso, ma prima ancora era una persona capace di instaurare rapporti sinceri. Aveva una grande passione per il giornalismo e per la scrittura, che affrontava sempre con serietà e senso di responsabilità. Anche nel suo impegno durante le consultazioni elettorali, come presidente o segretario di seggio, aveva dimostrato attenzione, correttezza e rispetto per le istituzioni.
“Oggi vorrei avere proprio la sua penna illuminata per
esprimere tutta la stima e la gratitudine che provo, e per raccontare quanto ci
mancherà”, aveva scritto Pugliese.
E oggi, nonostante il tempo trascorso, quella parola, mancherà,
continua a essere profondamente attuale. Anche noi di Calvizzanoweb abbiamo
avuto il piacere di conoscere e collaborare con Antimo durante gli anni della
sua attività giornalistica a Marano e nella direzione del mensile cartaceo
L’Attesa. Abbiamo conosciuto il professionista serio e preparato, ma
soprattutto una persona squisita, disponibile e dal grande spessore umano e
sociale. Il tempo passa, ma il ricordo di chi ha saputo lasciare un segno non
si cancella. A un anno dalla sua scomparsa, ricordiamo Antimo Scotto con
affetto e gratitudine: un giornalista appassionato, un uomo delle istituzioni,
ma soprattutto una persona autentica e perbene.