Acquistati nel 2019 con fondi pubblici,
non sono mai entrati realmente in servizio. La vicenda precede la Commissione
straordinaria, ma dopo oltre un anno dal suo insediamento resta ancora
irrisolta
A Marano restano inutilizzati i motocicli elettrici
acquistati nel 2019 con fondi ministeriali. Circa 70mila euro furono destinati
all’acquisto dei mezzi e alla realizzazione della relativa infrastruttura di
ricarica presso il piazzale dell’ex Pretura.
Eppure, a distanza di quasi sette anni, quei mezzi non
risultano ancora concretamente utilizzati. La questione era stata sollevata più
volte, fino all’interpellanza presentata dall’allora consigliera di opposizione
Stefania Fanelli nel Consiglio comunale del 18 febbraio 2025. Durante una
seduta di commissione, l’allora assessore Albanese aveva confermato che i
motocicli erano funzionanti, ipotizzandone l’utilizzo da parte del CUB e della
Protezione Civile. Poi, però, nulla è cambiato.
Una responsabilità che non nasce con i
commissari
È importante chiarire un aspetto: la vicenda non può
essere attribuita alla Commissione straordinaria. I motocicli erano già
inutilizzati da anni quando, nel settembre 2025, si è insediata la triade
commissariale dopo lo scioglimento del Comune. Le responsabilità politiche e
amministrative per una situazione trascinatasi dal 2019 riguardano quindi
necessariamente le gestioni precedenti. Ma oggi, dopo oltre un anno
dall’insediamento della Commissione straordinaria, resta una domanda legittima:
è stata verificata la possibilità di mettere finalmente in funzione quei mezzi?
E, se non è possibile utilizzarli, quali sono le ragioni? La questione riguarda
risorse pubbliche già spese e beni acquistati per svolgere un servizio. Sarebbe
quindi utile conoscere lo stato attuale dei motocicli, la funzionalità della
stazione di ricarica e, soprattutto, se esista un progetto concreto per il loro
utilizzo.