“Servizi essenziali e futuro di Marano passano dalla responsabilità fiscale e dal no al personalismo politico”
Marano è a un bivio storico. Per uscire dal declino non servono né “salvatori
della patria” né la solita politica dell’autoreferenzialità. Serve una doppia
svolta: una classe dirigente libera ed etica e una comunità consapevole che il
rispetto delle regole e il pagamento delle tasse sono la prima pietra per
ricostruire i servizi essenziali. Dobbiamo guardarci negli occhi e dirci la
verità: uscire dal dissesto e garantire decoro, sicurezza e uffici efficienti
richiede la responsabilità di tutti.
Per il solo esercizio 2026, il Comune di
Marano ha dovuto accantonare circa 4 milioni di euro nel Fondo crediti di
dubbia esigibilità a causa delle difficoltà nella riscossione delle entrate
tributarie. Sono risorse che incidono sulla capacità dell’ente di garantire
servizi alla cittadinanza. Ogni euro che non viene riscosso rappresenta una
risorsa in meno per la comunità.
Pagare quanto dovuto non è un balzello, ma
una responsabilità verso la propria città e una condizione necessaria per
tornare a essere padroni del nostro futuro.
Basta con la politica dell’io
Allo stesso tempo, è necessario superare il
ping-pong di veti incrociati e ambizioni personali.
L’amministrazione pubblica non è un
palcoscenico per l’ego né uno strumento per costruire carriere private. È un
servizio alla comunità e richiede competenza, trasparenza, responsabilità e
capacità di lavorare nell’interesse generale. Per questo ritengo che la nuova
fase amministrativa debba fondarsi su alcuni principi inderogabili.
Nessun conflitto di interesse. Chi amministra
non può operare direttamente o attraverso partner nei settori sui quali l’ente
esercita le proprie competenze, come edilizia, urbanistica, appalti e
informazione.
Squadra nota prima del voto. I cittadini hanno il diritto di conoscere
preventivamente la squadra che si propone di amministrare la città. La futura
giunta dovrebbe essere presentata prima delle elezioni, come garanzia di
trasparenza, coesione e autonomia da condizionamenti familiari, economici o di
parte.
Competenza nella gestione dei bilanci. In un
ente che deve affrontare una situazione finanziaria complessa non c’è spazio
per l’improvvisazione. Servono persone competenti, capaci di gestire i bilanci,
intercettare fondi europei e sbloccare la macchina comunale.
Ricostruire Marano richiede tempo, verità
e una visione di lungo periodo.
Chi promette miracoli immediati rischia di
ingannare la città. È il momento che la politica ritrovi il senso del limite e
della responsabilità e che i cittadini si riapproprino del proprio ruolo
attivo.
Comunicato
stampa Avv. Francesco Speranza
